Il sindaco di Arezzo e le opere d'arte

"non ci fermeremo di fronte a un'opera d'arte" è la frase infelice che Ghinelli ha pronunciato annunciando l'abbattimento di una parte del muro che separa il parcheggio Cadorna da Piazza del Popolo. Detto che il parcheggio ex Cadorna è già...

murales

"non ci fermeremo di fronte a un'opera d'arte" è la frase infelice che Ghinelli ha pronunciato annunciando l'abbattimento di una parte del muro che separa il parcheggio Cadorna da Piazza del Popolo.

Detto che il parcheggio ex Cadorna è già collegato a piazza del Popolo e che il nuovo passaggio annunciato dal sindaco farà perdere (parole sue) 53 posti auto, quel che più colpisce, è innegabile, è l'atteggiamento del primo cittadino di Arezzo nei confronti di un'opera d'arte di valore internazionale (un gigantesco murales realizzato durante ICASTICA) che è stata capace di rendere viva e suggestiva un'area anonima (nata dai bombardamenti bellici) a ridosso del centro storico vero e proprio.

Sarebbe bastato dire che si realizzerà un collegamento meno impattante possibile, anche con l'opera d'arte, e tutto sarebbe stato accettato, anche se da molti probabilmente con poca convinzione.

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Invece la frase di Ghinelli, tra l'altro assessore alla cultura, sa di sfida e richiama altri tempi. Quello che è auspicabile è che il sindaco non dimentichi di essere il primo cittadino di tutti, compresi quegli oltre 5000 aretini che hanno firmato per il proseguimento dell'esperienza di ICASTICA e molti altri "simpatizzanti" del murales oggetto del prossimo attacco.

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