Quelle mezze misure del governo

La Flat Tax? Con calma. Gradualmente e a partire dal 2019. Il reddito di cittadinanza? Sì, forse, con calma. "Va modulato bene".  Fondi per le periferie? Sì certo, sono stati promessi dal precedente governo, ma li spalmiamo in tre anni e "sulla...

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La Flat Tax? Con calma. Gradualmente e a partire dal 2019. Il reddito di cittadinanza? Sì, forse, con calma. "Va modulato bene". Fondi per le periferie? Sì certo, sono stati promessi dal precedente governo, ma li spalmiamo in tre anni e "sulla base delle reali necessità dei comuni". Ridurremo gradualmente l'IRPEF, ma forse toglieremo gli 80 euro di renziana memoria. Ci sarà un condono fiscale che verrà chiamato "pace fiscale" e riguarderà i redditi medi.

Il ministro dell'economia Tria due giorni fa ha dichiarato: "Si può costruire una strategia politico-economica coerente anche se è partita da una campagna elettorale non del tutto coerente".

Insomma, via via che si avvicina la manovra economica di ottobre si cominciano a chiarire i contorni dell'operazione. Quanto ventilato o promesso farà fatica a diventare realtà, anche perché Tria è stato costretto a promettere all'Europa il contenimento del disavanzo di bilancio e l'inizio della riduzione del debito italiano. Altro che "sforamento alla faccia dei burocrati"!

E' una manovra che si prospetta delicata, quella economica, anche perché i due partiti al governo provano a pretendere quel che non si potrà dare.

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