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Quota 100: per chi e quando. Rinnovate opzione donna e ape sociale

La nuova puntata di #NonSoloFisco

 

Il lavoratore interessato alla pensione anticipata con Quota 100, ai fini del raggiungimento del requisito dei 38 anni di contributi versati può far valere la contribuzione a qualsiasi titolo accreditata in suo favore, in particolare di tutti i seguenti contributi: 

contributi obbligatori;

contributi volontari;

contributi da riscatto;

contributi figurativi.

I dipendenti privati però non possono far valere i contributi riconosciuti dall'Inps per i periodi di disoccupazione e malattia, mentre è consentito il cumulo gratuito dei contributi, fatta eccezione delle casse professionali.


Quota 100, per chi?

Quota 100 non serve a molto a chi ha cominciato a lavorare presto, intorno ai 18 anni nei primi anni ‘80, perché è già vicino alla pensione anticipata INPS basata sui contributi versati e non sull'età. Per chi invece ha iniziato a lavorare verso i 30 anni, Quota 100 potrebbe avere un certo impatto da calcolare però in termini di taglio sull'assegno pensionistico. I maggiori vantaggi Quota 100 sarebbero invece per chi ha iniziato a versare i contributi tra i 22 e i 26 anni di età, in quanto volendo, ora potrebbe uscire in anticipo dal lavoro, anche 5 anni prima con un taglio dell'assegno che potrebbe arrivare al 25%. Da queste prime simulazioni vantaggi Quota 100, appare evidente che i benefici di questa misura riguardano soprattutto chi ha iniziato a lavorare tra i 22 ed i 26-30 anni.


Quota 100 e continuare a lavorare

Altra importante condizione per accedere a Quota 100 è il divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione fino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia ossia 67 anni, ciò significa che chi va in pensione con quota 100 non può svolgere lavori come lavoratore dipendente o autonomo, fatta eccezione per i redditi di lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5mila euro lordi l'anno.


Quota 100, come e dove si presenta

Le domande di pensione Quota 100 devono essere presentate per via telematica con una delle seguenti modalità.

tramite Patronato;

tramite altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS come il Contact center Inps.

Direttamente online se si è in possesso del Pin Inps, di SPID o CNS, Carta nazionale dei servizi.


L'opzione donna

è una possibilità per le lavoratrici di pubblico e privato di andare in pensione anticipata a patto di accettare un assegno calcolato interamente su sistema contributivo.

Avvalendosi di questa opportunità le donne possono oggi andare in pensione a 58 anni (59 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi al 31/12/2018.

Il meccanismo consente alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni e un minimo di 35 anni di contributi (già maturati) ma l’uscita anticipata va a discapito dell’assegno, calcolato solo con il metodo contributivo e quindi decurtato di una quota variabile tra il 25 ed il 35%.


Ape sociale

Una delle misure contenute nel decreto-legge n.4/2019 è la proroga della cosiddetta Ape Sociale fino al 31 dicembre 2019.
Ricordiamo che l’Ape Sociale, è un meccanismo sperimentale che permette ai lavoratori in situazioni di disagio di poter andare in pensione a 63 anni con almeno 30 anni di contributi. I beneficiari del provvedimento sono:

• disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante;

• soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave;

• invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;

• dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più una delle attività lavorative considerate usuranti.

Si potrà presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale entro i termini di scadenza del 31 marzo 2019, 15 luglio 2019 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2019. Le domande presentate oltre i suddetti termini di scadenza ed entro il 30 novembre 2019 saranno prese in considerazione esclusivamente se all'esito del monitoraggio delle domande presentate entro i termini suindicati, residuano le necessarie risorse finanziarie.

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