Non solo Fisco

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Decreto Crescita: dal rientro dei cervelli, anche nel calcio, al patent box

Nuova puntata di #NonSoloFisco realizzata in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti di Arezzo

 

Rientro dei cervelli anche nel calcio, i nuovi calcoli dell'Isee, le novità per le partite Iva con il regime dei forfettari. Questi alcuni degli argomennti del Decreto Crescita oggetto del secondo approfondimento di #NonSoloFisco.

Rientro dei cervelli

Rafforzate le misure agevolative per i soggetti che aderiscono al regime degli impatriati nonché al regime del rientro dei cervelli. In particolare per quanto riguarda gli impatriati e i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall'anno 2020: si incrementa dal 50 al 70% la riduzione dell'imponibile; si semplificano le condizioni per accedere al regime: non residenza in Italia nei due periodi d’imposta precedenti e impegno a risiedere in Italia per almeno 2 anni; attività lavorativa prestata prevalentemente nel territorio italiano; si estende l’agevolazione anche ai lavoratori che avviano un'attività d'impresa a partire dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2020; si introducono maggiori agevolazioni fiscali in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni, acquisto dell'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, trasferimento della residenza in regioni del Mezzogiorno).

Invece, con riferimento ai docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall'anno 2020: si incrementa da 4 a 6 anni la durata del regime fiscale di favore; si prolunga la durata dell'agevolazione fiscale a 8, 11 e 13 anni, in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni e acquisto dell'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia). di cui all'articolo 16 del d.lgs. n. 147 del 2015 di cui all'articolo 44 del d.l. n. 78 del 2010

Modifiche al regime dei forfetari (art. 6 e 6-bis) 

Dal 2019 i contribuenti che applicano il regime forfettario possono avvalersi dell'impiego di dipendenti e collaboratori . L’articolo 6 prevede che il datore di lavoro (in regime forfettario) effettui le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti dal 1 gennaio 2019. Previste agevolazioni per il versamento degli arretrati.

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