Non solo Fisco

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Art Bonus, così imprese e cittadini possono sostenere la cultura. Tra i progetti "adottabili" quelli della Fraternita dei Laici

Come possono trarre vantaggio le imprese nel sostenere la cultura? Ecco tutte le info

 

Ci sono varie forme di mecenatismo per sostenere la cultura in tutte le sue forme in Italia. Lo strumento più innovativo e recente dal punto di vista legislativo è quello dell'Art Bonus a disposizione sia di imprese che di singoli cittadini che possono avere vantaggi fiscali se scelgono di fare azioni di sostegno economico a favore della tutela dei beni culturali ad esempio.

Occuparsi del bene comune in cambio di sgravi fiscali. Questa la sostanza dell'Art Bonus che ci viene presentato da Giovanni Grazzini e Alessandro Ghiori, presidente e consigliere dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Arezzo.

Ad Arezzo sono pochissimi i casi di utilizzo di questo strumento, forse non molto conosciuto, non ben capito, mentre importanti esmepi ci sono a livello nazionale, a partire da quello che ha portato a normare questa materia, cioè l'intervento finanziario della famiglia Della Valle per la conservazione del Colosseo a Roma. Ad Arezzo si ricorda l'iscrizione al sito dell'Art Bonus di alcuni monumenti ed in particolare degli scavi archeologici del Duomo Vecchio al Pionta ad opera dell'Associazione Academo, concessionaria dei lavori per conto del Ministero.

Ed è questo che ha mosso l'ordine nel volerlo approfondire nel corso della sua assemblea, con un evento dedicato alla scoperta del meccanismo per utilizzarlo positivamente e di alcuni progetti simbolo per la città di Arezzo, che gli stessi professionisti possono presentare alle imprese, sensibilizzandole sul tema.

Ospite d'eccezione il primo rettore della Fraternita dei Laici Pier Luigi Rossi che ha mostrato alcune opere che hanno bisogno di interventi, di spirito di mecenatismo e che quindi possoo essere adottati da imprese e cittadini. Ad Esempio il rifacimento della scala di accesso alla terrazza di Fraternita, l'accesso all'acquedotto vasariano dai sotterranei, la riapertura al pubblico del corridoio vasariano tra le logge e il palazzo, il restauro dei libri contabili lasciati in eredità a questo ente.

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