My two cents

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Il "mai e poi mai" al Pd, il diktat in una nota (anonima) del M5S Arezzo

Il comunicato vergato da un portavoce chiude le porte al Pd e attacca chi, come Arezzonotizie, aveva dato conto dei tentativi di avvicinamento. Che però a noi risultano e che non si possono censurare. Poi, ovviamente, l'accordo potrebbe anche saltare

Una delle virtù cardine di un politico, vista la delicatezza del ruolo di rappresentante di istanze di un gruppo - piccolo o grande che sia - di persone, dovrebbe essere la scelta delle parole usate in comunicazione. Andrebbero pesate, ponderate. Qualcuno in casa Movimento 5 Stelle Arezzo - parlando a nome di tutti anche se non tutti condividono toni/contenuti - ne fa un uso sbarazzino per annunciare che "mai e poi mai" ci sarà un accordo locale con il Pd in vista delle amministrative di Arezzo. La notizia, a cui il comunicato pentastellato si riferisce, l'avevamo scritta noi di Arezzonotizie. E parlava del tentativo di accordo Pd-M5S in vista dell'appuntamento di primavera. E oggi è arrivata in redazione una nota vergata da un anonimo portavoce che si firma "M5S Arezzo" che recita:

In questi giorni abbiamo letto su una nota testata giornalistica un articolo circa la possibilità di presunti accordi o alleanze tra M5S e Pd per le prossime elezioni comunali del 2020 ad Arezzo.

Italiano zoppicante a parte (se c'è una possibilità, questa è relativa all'accordo. La "possibilità di presunti accordi" non vuol dire niente), il cuore dell'annuncio è:

Come Movimento 5 Stelle vorremmo precisare che a livello locale non c’è e non ci sarà nessun accordo in tal senso. 

Fa piacere che ci sia questa sicumera nell'annuncio, eppure la moderna politica disinibita dovrebbe suggerire come il "mai dire mai" sia d'obbligo. La proposta di Franceschini (Pd) di qualche giorno fa per accordi alle regionali è stata accolta con freddezza e poi sposata nella declinazione delle liste civiche. In Umbria la trattativa è in corso, ad esempio. Ma la nota del M5S Arezzo prosegue:

Invitiamo l’autore del suddetto articolo (cioè io, nda) a prestare attenzione e a raccogliere maggiori informazioni prima di produrre dei pezzi dai titoli altisonanti, al fine di evitare che passino messaggi alla cittadinanza non corrispondenti a verità.

E qui rispondo. Il titolo mi sembra abbastanza asciutto: "Ipotesi accordo col M5S per le comunali". E in secondo luogo se il Pd tenta di costruire un'alleanza, come giornale abbiamo il diritto/dovere di renderlo noto, non è che si può censurare questo tentativo perché qualcuno del collettivo aretino del M5S è (mi pare di capire) sostanzialmente contrario. Mi spiacerebbe, inoltre, di essere in possesso di informazioni di cui l'aretino/a del M5S che ha scritto il comunicato non sia a conoscenza. Ovvero se dell'interlocuzione Pd-M5S (che ci sarà anche a livello locale su spinta dei livelli nazionali dei partiti) sia costui/costei all'oscuro. Posto che l'accordo finale, ovviamente, potrebbe saltare, ci mancherebbe. Ma noi abbiamo soltanto dato conto dell'esistenza della possibilità, come doveroso.

Per completezza riportiamo poi il resto della nota:

Invitiamo altresì il Pd, dopo la fuoriuscita dei renziani, a ritrovare i propri equilibri interni prima di cercare alleanze improbabili con altri parti politiche. Noi restiamo come sempre disponibili ad appoggiare e sostenere le buone idee nel contesto istituzionale del Consiglio Comunale, da qualunque parte politica esse provengano. Gli aretini hanno bisogno di un'amministrazione che pensi a risolvere i loro problemi e il Movimento 5 Stelle si presenta come reale alternativa possibile.

My two cents

Nato nel 1983. Giornalista, di bufala adoro solo le mozzarelle. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002.

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Commenti (4)

  • Mmm... io vedo solo Emanuele.. il cognome non è visibile... non mi pare molto corretto mettere un dato privato a cui può avere accesso solo lei...

  • Prima di tutto, non mi sembra molto deontologico usare un comunicato politico ufficiale (e non anonimo come erroneamente detto) per fare un articolo a proprio uso e consumo. Se proprio si sente chiamato in causa, prima dovrebbe fare un articolo con il comunicato da solo, poi ne fa un altro dove esprime i suoi commenti, senza fare questo taglia e cuci. Già il titolo dimostra il solito stravolgimento delle parole, "mai e poi mai" non appare nel comunicato, quindi è una sua modifica. Inoltre mi piacerebbe avere la sua giustificazione sul motivo del "italiano zoppicante". Detto da una testata che negli articoli fa una sfilza di strafalcioni che anche il correttore automatico di word troverebbe...ma il correttore di bozze non esiste più? Ormai, a partire dalle testate nazionali, gli articoli sono pieni zeppi di "si dice, si mormora, voci di corridoio" ecc ecc. Non esiste più una notizia certa ma sono tutti gossip, e il suo articolo non fa eccezione. Se non scrive i nomi, chi ha chiamato chi, quando e per dirgli cosa, tutto ciò che scrive sono pure illazioni. Se invece vuol far capire a tutti di cosa si parla, siamo tutti orecchie. Visto che fa il purista dell'italiano, se è il PD che cerca l'accordo, scrivere "ipotesi di accordo" è sbagliato, perché sembra che siano entrambe le parti in causa a cercarlo, invece dovrebbe scrivere "il PD pensa all'accordo con il M5S". Questo articolo suona molto come imbeccato da qualcuno per creare confusione nella cittadinanza a puri fini elettorali. Infine le ricordo che gli unici legalmente autorizzati ad utilizzare il simbolo del M5S sono gli eletti (infatti i comunicati vengono sempre approvati prima di esssere inviati), chiunque altro può parlare solo in nome proprio, quindi selezioni bene le sue fonti "segrete".

    • Buonasera Emanuele Bonci, sono lieto finalmente di parlare con qualcuno che non sia un generico "M5S Arezzo" 1. il comunicato sarà anche "politico ufficiale", ma non c'è un nome che sia uno dentro. La più piccola formazione politica di questo territorio ha un referente chiaro (un segretario, un coordinatore, un addetto alle relazioni...), ieri ho parlato con 3 attivisti di Arezzo che conosco, nessuno lo aveva letto (né condiviso a quanto pare). Per quanto mi riguarda, io sono aperto al confronto. La precedente responsabile della comunicazione aveva anche il mio numero, potete chiamarmi, se volete 2. Certo che mi sento chiamato in causa: mandate un comunicato a tutte le testate di Arezzo per attaccare il sottoscritto, ma non avete il coraggio di mettere né il nome di Arezzonotizie, né quello dell'autore, me. 3. Il vostro comunicato è pubblicato integralmente, se scrive "taglia e cuci" sembra che ho tolto delle parti, non è così. 4. Ho aggiunto soltanto il mio commento, visto che il vostro non è un comunicato che contiene notizie, ma soltanto un commento ad una mia precedente notizia. Voi esprimete l'opinione sul mio operato di giornalista, io sulla qualità bassa della vostra comunicazione. 4bis. A casa mia "Non c'è e non ci sarà" vuol dire "Mai e poi mai" 5. mi spiace, ma quel passaggio è zoppicante. Non lo dice una testata, lo dice Mattia Cialini (ps se avete strafalcioni miei da segnalare, fate pure. Li correggerò e vi ringrazierò. Poi non voglio fare l'avvocato difensore della mia testata, non ne ha bisogno: ma in redazione sforniamo una sessantina di contenuti al giorno, tra articoli e servizi. Chi ferra, inchioda. Sommessamente, dal M5S Arezzo arriva un comunicato ogni 15 giorni se va bene. Ecco, fatelo bene). 6. Non sono gossip, sono notizie. Le fonti si tutelano. Se una notizia non è gradita a qualcuno (il tentativo di accordo, non l'accordo, lo ripeto) non è che posso censurarla. 7. Io capisco che all'interno degli attivisti M5S di Arezzo non ci sia unità, ma io credo che dovreste rapportarvi alla stampa locale con maggiore serenità e chiarezza, io non ho pregiudizi e parlo con tutti volentieri. Il comunicato che avete spedito poteva essere pure interessante, se vi foste fermati ad esprimere una posizione (ad esempio "Per noi del M5S Arezzo un accordo con il Pd non è un'opzione" oppure "ci auguriamo che dai livelli nazionali non arrivino indicazioni in questo senso"), piuttosto che attaccare un giornalista che fa il suo lavoro, sarebbe stato meglio per tutti. Ci sarebbe stato spazio per un articolo e non un pezzo con l'immotivata critica al lavoro di una persona che poi necessita di una risposta. 8. Parla di "creare confusione", "fini elettorali", "fonti segrete". Ecco, spassionatamente, le consiglio di vedere meno fantasmi, meno congiure, meno trappoloni. Come M5S, comunicate senza questo piglio passivo/aggressivo, ne gioverà anche la vostra politica locale. Senza rancore, un saluto. Mattia

      • Non rispondo per evitare di proseguire in polemiche inutili, comunque non sono l'autore del comunicato e ho solamente parlato a nome mio.

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