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Arriva la nuova ecotassa. Di cosa si tratta e quali modelli andrà a colpire

Se state pensando di cambiare la vostra auto, dovete fare attenzione, siamo ad un momento cruciale. Dal prossimo primo marzo entrerà in vigore l’ecotassa.

Si sa per noi italiani l’acquisto dell’automobile è meno importante solo rispetto alla casa. La scelta dell’auto è una scelta fondamentale che rispecchia il nostro io. Ecco quindi che se state pensando di cambiare la vostra macchina, dovete fare attenzione, siamo infatti ad un momento cruciale.
Dal prossimo primo marzo entrerà in vigore l’ecotassa. Pochi giorni ancora e poi i giochi saranno fatti. Nello specifico l’ecotassa che sarà applicata dal 1° marzo 2019 prevede il pagamento di una tassa sulle auto nuove con alte emissioni ci CO2, perché più inquinanti. Tale tassa va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 2.500 euro ed è calcolata in base alla CO2 emessa per chilometro dal veicolo.

Le vetture che pagheranno la nuova ecotassa

Il Governo ha fatto chiarezza sulle vetture che pagheranno la nuova ecotassa. Di seguito una sintesi solo indicativa e non esaustiva dei principali modelli che subiranno la nuova tassazione: Alfa Romeo 4C spider e Quadrifoglio, Aston Martin DB11, Audi S3 quattro, Q5, Q7, BMW Serie 1, 2, 3, X3 e X5, Ferrari Portofino, Fiat Fullback e Qubo, Ford Edge e Musatng, Honda Civic, CR-V e NSX, Hyundai i30 e Santafe, Jaguar E-pace, XE ed XF, Jeep Cherokee, Kia Optima e Sorento, Maserati Ghibli e Levante, Mercedes C, GLE, Nissan Navara, Porsche Cayman e Panamera, Range Rover Velar, Seat Leon, Skoda Superb, Subaru Legacy, Volkswagen Touareg, Volvo V90 e XC60. Come si può vedere nell’elenco parziale sopra riportato, non ci sono solo fuori serie e SUV di lusso ma anche vetture da famiglia e veicoli da lavoro.

Gli effetti

Resta da capire cosa faranno i concessionari e le case automobilistiche per arginare gli effetti negativi dell’ecotassa. Le vendite in generale, non stanno andando benissimo. C’è chi scommette sulla possibilità di trovare a marzo, molte auto oggi nei saloni, a km zero dagli stessi concessionari che non essendo riusciti a venderle entro il 28 febbraio, se le saranno immatricolate intestandole alle stesse concessionarie per sottrarle alla tagliola dell’ecotassa.
Siamo in un momento fluido. Il mercato è libero e in questa fase incerto per le vetture a benzina e a gasolio.
Altra musica se invece si pensa green: auto elettriche, ibride o a gas. Le versioni a Gpl sono più lontane dai limiti di CO2 stabiliti dal Governo e va ancora meglio per quelle a metano
La nuova ecotassa verrà riscossa dallo Stato solo al momento dell'immatricolazione.

Staremo a vedere cosa succederà nell’immediato prossimo futuro. Certo è che questa nuova tassa sulle quattro ruote poteva anche essere evitata per lo meno per non avvilire ancora di più un settore trainante della nostra economia che vede coinvolte tante aziende e tanti lavoratori anche dell’indotto. Ma questa è solo una mia opinione.
Buona guida a tutti.

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Nato ad Arezzo nel 1972 è laureato in giurisprudenza, avvocato, funzionario pubblico. Da sempre grande appassionato di automobilismo e di automobili. Membro del ruolo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio di Arezzo per autoveicoli ed autocarri.

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Commenti (1)

  • Sempre così una calda ed una fredda. Le imposte, non diminuiscono, e la pressione fiscale continua a frenare la crescita e lo sviluppo. Anche i muri lo sanno.

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