Lettori Selvaggi

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Lotte civili e per i diritti. "Dove ti porta il bus", un libro per conoscere le diversità e l'amicizia

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

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Dove ti porta un bus, Anna Lavatelli, Giunti

“Ero arrivato in quella città e quello era il primo giorno di scuola dopo il trasloco. Mi sono guardato allo specchio, dopo aver lavato la faccia, e ho visto riflessa la solita espressione da perdente. Del resto, come avrei potuto vincere? Dipendevo in tutto e per tutto dalle decisioni di mia madre e nessuno aveva mai potuto mettersi di mezzo per ostacolarle. O meglio, qualcuno ci aveva anche provato, a dirle di stare meno attaccata al suo lavoro, ma non era finita bene”.

Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre è molto presa dal lavoro ed è una donna piuttosto decisa, per lei non esistono i “ma” e i “se” e questa cosa vale non solo per se stessa, ma in particolar modo per tutti coloro che la circondano.

La mamma di Manolo è soprattutto preoccupata per le nuove amicizie del figlio: “non fare il musone come al solito”, “cerca di trovarti in fretta nuovi amici”, “sii aperto con le persone”, “trova la grinta” e via discorrendo.

Siamo al primo giorno di scuola, la mamma insiste per accompagnare Manolo alla fermata dell’autobus dove incontrano Lucilla e il suo papà. Lucilla è una bambina senza peli sulla lingua, è dotata di un bel caratterino e di una sedia a rotelle.

In quel momento è comparsa una bambina. Era più piccola di me, o forse lo sembrava soltanto perché era seduta su una sedia a rotelle. Teneva in suo zainetto sulle ginocchia e, per qualche motivo a me ignoto, aveva la faccia abbastanza contrariata”.

Manolo sullo scuolabus si sente solo, prova invidia per Lucilla che, a differenza sua, non ha difficoltà a conversare con i compagni.

Più Manolo non sopporta Lucilla, più se la ritrova tra i piedi: sull’autobus, in classe, al pomeriggio per fare i compiti. Inizia ad abitare in lui un’invidia crescente che lo porterà a cercare rifugio nel gruppo dei ragazzi più popolari della classe.

Ma il caso farà si che Manolo e Lucilla si ritrovino al fianco di una battaglia comune per lottare contro le barriere, architettoniche e umane. I due bambini scopriranno che un impegno comune può avvicinare anche le persone più diverse. A guidarli nella loro lotta la figura di Rosa Parks e lo storico boicottaggio degli autobus della città di Montgomery.

E’ con questo libro che abbiamo deciso di presentarci ai bambini delle classi terze e quarte delle scuole primarie, rendendolo protagonista del progetto Adotta l’autore. Dopo che la storia di Manolo e Lucilla avrà tenuto compagnia ai bambini per tutto l’anno scolastico, in primavera ci sarà l’incontro con Anna Lavatelli, l’autrice. Laureata in Filosofia, ha insegnato per diversi anni nella scuola media. Scrive per ragazzi dal 1986 cimentandosi nei generi più diversi: dal romanzo d’avventura al racconto fantastico, dalle storie per i più piccini a quelle che affrontano tematiche di carattere sociale. Ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittrice per ragazzi nel 2005.

Abbiamo scelto Dove ti porta un bus perché è un libro in cui si tocca con estrema delicatezza il tema della disabilità, perché parla delle lotte civili per i diritti e perché al centro del libro c’è lo svolgersi tormentato di tutte le storie d’amicizia che si rispettino.

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