Lettori Selvaggi

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La collezione di Joey: un albo raffinato che avvicina all’immaginario di un grande artista. I consigli per la lettura

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La Casa sull’Albero

La collezione di Joey, Candace Fleming, Gérard DuBois, Orecchio acerbo

“La questione non è ciò che si guarda, ma ciò che si vede” diceva Joseph Cornell, artista americano nato nel 1903, famoso per gli assemblage che realizzava con le cose più disparate. Oggetti trovati in giro per la città che accostati assieme in scatole di legno, teatrini, contenitori, scrigni, danno vita a delle opere d’arte, cose apparentemente insignificanti che nella collocazione pensata dall’artista, sanno creare connessioni inedite, comunicando una personalissima visione del mondo.

Joseph Cornell fu notato dal gallerista Julian Levy che lo invitò a partecipare alla prima mostra surrealista tenutasi a New York nel 1932, anche se poi nello sviluppo della sua carriera non si identificò mai nel movimento del surrealismo e non si appoggiò mai ad una teoria artistica precisa. 

Artista estremamente colto e riservato, ebbe estimatori coevi come Mark Rothko e Piero Dorazio, anche se la sua fortuna critica è più recente. Intrattenne anche una relazione con Yayoi Kusama che in libreria abbiamo raccontato più volte ai bambini grazie al bellissimo albo edito da Moma/Fatatrac.

Joseph Cornell è stato un artista profondamente interessato all’infanzia,in senso potremmo dire benjaminiano. Diceva che i più piccoli capivano meglio il suo lavoro grazie alla vivida immaginazione che permetteva loro di “vedere la magia”. 

La collezione di Joey, pubblicato negli Stati Uniti nel 2018 con il titolo The Amazing Collection of Joey Cornell, , è un racconto per immagini e poche significative parole, che mette in pagina l’infanzia dell’artista.

Joey è un bambino dalla sconfinata capacità di immaginare. I suoi occhi vedono cose che gli altri non sanno cogliere, e ancor meno raccogliere. Porta a casa di tutto, qualunque cosa scateni la sua fantasia o incuriosisca i suoi occhi. Una collezione che cresce nel tempo ed ad un certo punto non basta più la sua stanza da letto a contenerla. Joey ha bisogno di uno spazio più grande ed inizia ad occupare il fienile accant a casa. La mamma e il papà lo incoraggiano e non perdono occasione per trovare oggetti preziosi per incantare il figlio. 

Nelle illustrazioni di Gérard DuBois riconosciamo pipe, teste di bambole, piume, uova, conchiglie, cartine geografiche, biglie, oggetti, pezzi di realtà, che confluirono realmente nelle opere di Cornell.  

Nell’albo si racconta anche della prima esposizione che l’artista, all’età di soli 13 anni, organizzò nel fienile per rallegrare la famiglia a pochi giorni dalla morte del padre. In mostra anche una cassaforte di ferro, collezionata forse dopo l’incontro con Houdini. 

La settimana scorsa siamo felicemente tornate ai libri senza parole e questa settimana torniamo all’arte con un albo elegante e raffinato che ci avvicina all’immaginario ed alla poetica di uno degli artisti più autorevoli del ventunesimo secolo. 

Lettori Selvaggi

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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