Le scelte della Fraternita dei Laici le deve determinare l'amministrazione comunale?

La Fraternita dei Laici non ha presentato la propria offerta per poter accogliere i migranti destinati ad Arezzo nel periodo luglio 2018 - luglio 2020. Tutti ricordiamo che prima delle elezioni politiche qualcuno andò a cercare chi ospitava...

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La Fraternita dei Laici non ha presentato la propria offerta per poter accogliere i migranti destinati ad Arezzo nel periodo luglio 2018 - luglio 2020.

Tutti ricordiamo che prima delle elezioni politiche qualcuno andò a cercare chi ospitava migranti ad Arezzo un po' come si scovavano gli ebrei prima della seconda guerra mondiale. Nel nostro caso, molto meno tragico, la ricerca portò a individuare i soggetti che del tutto legittimamente svolgevano quell'attività nell'interesse proprio e della collettività.

Quelle realtà vennero additate come si fa con i malfattori e grande fu la costernazione di alcuni esponenti della maggioranza di governo (cittadino) nello scoprire che la Fraternita dei Laici, fondata soprattutto per aiutare chi si trova in difficoltà, era nell'elenco degli "affaristi senza scrupoli", tra coloro che "fanno business con i migranti".

In quei giorni il Primo Rettore della Fraternita dei Laici, Pierluigi Rossi, ebbe modo di dichiarare pubblicamente che quel tipo di attività, sostanzialmente umanitaria, era perfettamente in linea con gli scopi della Fraternita.

Oggi la stessa istituzione non partecipa al bando per l'accoglienza dei prossimi due anni. Ecco, vorrei dire che la Fraternita dei Laici non dovrebbe muoversi secondo le indicazioni del governo cittadino del momento, ma nel recinto del proprio storico mandato.

E questa considerazione non può che partorirne una seconda, conseguente. Non sarebbe forse il caso che Pier Luigi Rossi pensasse a dimettersi da Primo Rettore della Fraternita?

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