Per l'Arezzo la partita più difficile...

Si gioca su due fronti la partita più difficile dell'Arezzo. Mentre la penalizzazione in classifica cresce (al momento -3) e la più corposa deve ancora arrivare (Sei punti? Speriamo meno), il presidente Matteoni annuncia che oggi svelerà il...

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Si gioca su due fronti la partita più difficile dell'Arezzo. Mentre la penalizzazione in classifica cresce (al momento -3) e la più corposa deve ancora arrivare (Sei punti? Speriamo meno), il presidente Matteoni annuncia che oggi svelerà il progetto per il nuovo stadio di Arezzo, progetto che in Comune dicono di voler valutare in momenti più tranquilli.

Il che ci dice che al di là dell'aspetto sportivo non c'è ancora pace per la società amaranto. Ma intanto al Città di Arezzo (alle 14,30) arriva l'Alessandria, in questo momento forse la compagine più in forma del campionato.

Pavanel e i suoi ragazzi sono ormai quasi impermeabili alle problematiche esterne al campo di gioco e dopo il solo punto totalizzato nelle ultime tre partite (dove avrebbero meritato di metterne in saccoccia almeno sei) sono concentrati nel tentativo di vincere una battaglia improba.

Dal punto di vista sportivo non c'è e non ci sarà tregua per l'Arezzo, che per salvarsi deve fare punti, per il momento sempre.

Non si sa se il mister potrà giocare con la formazione ideale (escluso Lulli, che disgraziatamente rivedremo forse tra tre partite), perché Cenetti e Della Giovanna non sono in buonissime condizioni. In caso di loro assenza (almeno dall'inizio) sono pronti Benucci (con arretramento in difesa di Sabatino) e Yebli.

La buona notizia è che finalmente Cellini è pronto a giocare uno spezzone di partita in caso di bisogno. Per gli altri arrivati col mercato di gennaio è ancora in atto il recupero di una forma fisica ottimale.

Forza Arezzo!

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