La prima prova dell'Arezzo contro una pari grado

Quella tra Arezzo e Lucchese in apparenza è stata una partita simile a un piatto di riso da ospedale. Insipida e poco attraente, in un momento in cui le gambe non girano più del giusto, si sono affrontate due squadre in costruzione che si sono...

Arezzo_Lucchese_CoppaItalia2019_17

Quella tra Arezzo e Lucchese in apparenza è stata una partita simile a un piatto di riso da ospedale. Insipida e poco attraente, in un momento in cui le gambe non girano più del giusto, si sono affrontate due squadre in costruzione che si sono distinte per le assenze (All'Arezzo mancavano 5 titolari e un paio di alternative, alla Lucchese ancora una buona parte della rosa).

Più in palla la squadra di casa, che ha costretto per lunghi periodi gli ospiti sulla difensiva, ma nessuna delle due è apparsa al meglio.

Qualche indicazione l'incontro l'ha data e allora cominciamo a snocciolarle.

Intanto Dal Canto sta cercando il trequartista giusto per il rombo a centrocampo e se non lo troverà cambierà modulo e giocherà con tre attaccanti larghi. Nel caso specifico si sono visti all'opera prima Keqi e poi Stefanec; il primo è apparso sufficiente, il secondo è da rivedere, ma dimostra qualche limite fisico di non facile soluzione.

Poi si è vista all'opera una difesa rimaneggiata per l'assenza contemporanea di troppi calciatori, così Belvisi, unico centrale destrorso disponibile, ha giocato accanto a Pinto formando una coppia apparsa non sicurissima (del reparto ne riparleremo quando avrà tutti gli effettivi disponibili, compresi un portiere ulteriore e un centrale difensivo destro che vanti esperienza in categoria.

A centrocampo Buglio ha giostrato da centrale davanti alla difesa e l'impatto con avversari di peso si è fatto sentire. Il giovane non ha mostrato la stessa disinvoltura delle precedenti amichevoli, ma se l'è cavata disputando una partita più che sufficiente. Sugli esterni di centrocampo (Foglia e Benassi) poco da dire. Al momento non fanno certo la differenza e si devono accontentare di un sei strappato con i denti, ma il campionato è ancora lontano.

Bene Cutolo, reattivo e autore di un gran gol, meno brillante Persano, che d'altronde ha un fisico molto più massiccio. Comunque l'ex Lecce ha mostrato un impegno notevole e un buon fondo. Deve migliorare in rapidità e personalità, ma non gli manca molto per raggiungere livelli importanti in categoria.

Brunori e Danese, subentrati negli ultimi minuti. hanno vivacizzato il finale di partita, ma la loro apparente brillantezza ha l'aria di essere dovuta in buona parte alla stanchezza degli altri uomini in campo. Da rivedere.

Già domenica prossima, nel ritorno di Lucca, l'Arezzo avrà sulle gambe una settimana in più di allenamento e una rosa quasi al completo...

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