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29 giugno 1944: Civitella e quella strage indimenticata

Era un'estate calda. Gli Alleati si stavano avvicinando. A Civitella era stanziato un comando tedesco della Divisione Hermann Goring. Furo molti gli scontri a fuoco tra partigiani e truppe nazi-fascite. Il 18 giugno un gruppo di militari tedeschi entrò in un circolo ricreativo del comune della Valdichiana, poco dopo fecero il loro ingresso anche dei partigiani che intimarono ai militari di consegnare loro le armi.

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Lo scontro verbale sfociò nella colluttazione e nell'uccisione dei tre tedeschi. Il Comando intimò la popolazione a fare i nomi dei colpevoli ma nessuno rispose all'appello. Undici giorni dopo, il 29 giugno, giorno di San Pietro e Paolo, partirono tre squadroni diretti a Cornia, San Pancrazio e Civitella. I soldati entrarono nelle case e in chiesa dove don Alcide Lazzari stava celebrando la messa. Furono 115 i civili uccisi a Civitella, 58 a Cornia e 71 a San Pancrazio. Una tra le più efferate stragi compiute nel territorio.

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Laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.

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