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La storia insegna: mercato invernale fatto di cessioni e pochi innesti di valore. I migliori colpi degli ultimi 5 anni

Così il mercato invernale dell'Arezzo negli ultimi cinque anni. Tante cessioni e pochi innesti veramente decisivi

Sergio Sabatino

La storia ci insegna, almeno dalla stagione 2014-2015 in poi, che il mercato invernale dell'Arezzo è sempre stato all'insegna soprattutto delle cessioni. Dal ritorno in terza serie il Cavallino ha operato per lo più operazioni per ridurre la voce delle spese cercando l'occasione giusta, ad un prezzo ancor più giusto, nel mese di gennaio. Ovviamente non è andata sempre così.
Giusto un anno fa Cenetti e Belvisi vennero svincolati non prima di aver pagato loro tutti gli stipendi fino a giugno. Partirono anche Keqi e Danese, rinnovò il proprio contratto Bruschi prima di approdare al Gozzano in prestito, facendo di fatto posto a Rolando. Poi in estate Bruschi è tornato in viale Gramsci, si è svincolato ed è sceso in D. Non fa testo ovviamente la stagione 2017/2018 quando in piena crisi societaria ed economica partirono per altri lidi Rinaldi e Corradi che fecero, forse, anche un favore al Cavallino lasciando spazio a Regolanti, Campagna, Mazzarani e Lulli, l'unico che lasciò il segno.

E il mercato in entrata? Togliendo di mezzo la famosa stagione della 'battaglia totale' gli acquisti da ricordare dal gennaio 2015 in poi sono pochi. Il più recente è sicuramente Mattia Rolando. Si presentò con una serpentina e un gol degni di CR7 nel derby pazzesco contro il Siena (3-3) poche ore dopo il suo arrivo dal Gozzano. Poi c'è da riavvolgere il nastro e tornare indietro nel tempo di qualche anno, fino al 2015, anzi fino al dicembre 2014. "Quando voi stavate pranzando con i vostri parenti tra Natale e Santo Stefano io compravo Sabatino". Un concetto semplice quanto efficace per rappresentare il blitz e la trattativa lampo del primo approdo in amaranto di Sabatino. Ovviamente regista di tutto fu Eziolino Capuano che fece scoprire e amare alla piazza amaranto il mancino di Corleone autore della rete della matematica salvezza. All'acquisto di Sabatino poi si unirono tante cessioni (Campagna, Diana, Guarino, Pisani, Milesi, Vitiello) e soprattutto Morga, un attaccante ceduto al Forlì in cambio di quel Nicholas Guidi che andò a puntellare con Villagatti e Panariello la difesa. Ma il miglior acquisto degli ultimi cinque anni resta forse Sabatino, almeno parlando del mercato di gennaio, visto che anche nel 2016 il terzino, nel frattempo tornato all'Akragas, fu il primo acquisto della finestra di riparazione voluto da mister Capuano per colmare il vuoto lasciato a sinistra.

Nessuna ha la sfera di cristallo e può sapere come evolverà il mercato dell'Arezzo tra pochi giorni. Di certo ci sarà da sfoltire e non poco se la società vorrà anche perchè c'è una squadra intera che non ha mai visto nemmeno la panchina. Poi potrà esserci anche il posto per qualche acquisto mirato laddove c'è realmente bisogno...

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Appassionato di sport in generale anche se il calcio e l'amaranto restano il primo amore.

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