Coronavirus, Arezzo fa prevenzione. Dal Ministero: "Isolamento obbligatorio in caso di contatto con infetti"

Il premier Conte: "Continuiamo a mantenere altissima la linea della precauzione. Nessun allarmismo sociale, fidatevi delle indicazioni ufficiali del ministero"

"Continuiamo a mantenere altissima la linea della precauzione. Nessun allarmismo sociale, fidatevi delle indicazioni ufficiali del ministero". Così il premier Giuseppe Conte dopo il tavolo tecnico con il ministro Speranza e il comitato tecnico scientifico.

Il Coronavirus è ufficialmente arrivato in Italia. E' notizia di stamani di altri 6 casi, tutti in Lombardia, che hanno colpito persone che non sono state in Cina, ma che avrebbero avuto il primo contagio da altri rientrati dall'Asia il 21 gennaio scorso. La Regione Lombardia comunica di non aver ancora individuato il paziente zero.

Proprio per questo motivo, il Ministero della salute si è riunito con il comitato tecnico scientifico per approfondire le segnalazioni di nuovi casi a Codogno, in provincia di Lodi, e ha emanato un nuova ordinanza che "prevede misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo". Inoltre - riferisce il Ministero - è stata disposta la "sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio nelle ultime due settimane con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali".

Le misure di prevenzione ad Arezzo

Negli scorsi giorni il Comune di Arezzo ha deciso di dotare tutte le scuole aretine di 350 dispenser di gel igenizzante antibatterico, uno per ogni aula delle medie ed elementari e due per gli asili nido e scuole materne. Nelle scuole della città tra studenti, insegnati e dipendenti sono coinvolte circa 12mila persone. E dunque le misure di controllo e prevenzione sono state messe in atto in maniera prioritaria.

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Gite scolastische

Roberto Curtolo, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Arezzo, nei giorni scorsi ha voluto sottolineare come al momento non sono a rischio le gite scolastiche, sia quelle in Italia che quelle in Europa. Sarà compito del ministero eventualmente decidere con il comitato tecnico scientifico di voler bloccare tutti i viaggi di istruzione.

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La situazione in Toscana

In Toscana al momento non ci sono casi di coronavirus accertati. Al momento, né dalle Asl né dalla task force regionale, sono pervenute comunicazioni riguardanti eventuali infezioni riscontrate e riconducibili alla patologia. Ma nonostante ciò, l'attenzione è massima considerando anche che la popolazione cinese che vive nelle aree tra Firenze e Prato è particolarmente popolosa e 2500 di essi sono in rientro dall'Asia proprio in questi giorni. Sono già circa 400 bambini che sono stati invitati a restare in casa e non andare a scuola, come ha disposto il Ministero tramite una circolare, come forma preventiva. A questi si aggiungono i genitori, circa 1200 persone, in isolamento domiciliare che vengono controllate quotidianamente.

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Nuova ordinanza regionale

Alla luce dell’ordinanza emanata oggi dal ministro della salute Roberto Speranza, il presidente Enrico Rossi, insieme all'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, ha firmato un’ordinanza regionale, che riprende e adegua i precedenti provvedimenti già assunti, i quali finora hanno consentito di tenere sotto sorveglianza attiva oltre 1.300 persone di ritorno dalla Cina.

“Un risultato importante – sottolinea il presidente Rossi – che è stato possibile grazie al lavoro della task force e all’applicazione puntuale e corretta delle direttive ministeriali. A tutte queste persone è stata sempre assicurata una sorveglianza attiva costante, come è stato confermato anche dallo stesso ministro e dal capo del Dipartimento della Prote zione civile Angelo Borrelli”.

Controlli negli aeroporti

Da domenica 9 febbraio, i controlli negli aeroporti di Firenze e Pisa, che erano limitati ai passeggeri in arrivo dai voli internazionali, sono stati estesi anche a quelli in arrivo da Roma. Da domani, martedì 11, i controlli verranno fatti anche nell'aeroporto di Grosseto.

La task force in Toscana e tutte le novità

La crisi delle attività orientali

Anche in città gli esercizi commerciali, specialmente i ristoranti cinesi e di sushi, stanno subendo una forte perdita di clienti. La paura e la disinformazione ha portato ad un calo drastico delle prenotazioni che stanno rallentando gli introiti economici delle numerose attività gestite da cinesi e giapponesi.

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Calcio: la serie C rischia di fermarsi

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha rilasciato all'Ansa una intervista dicendo che è in stretto contatto con le autorità competenti. Visto i nuovi casi nel lodigiano, potrebbe essere presa la decisione di rinviare le partite di serie C previste in quelle aree nel fine settimana, anche se al momento non ci sarebbero elementi per non giocare. Stessa posizione anche per la Figc, il weekend non dovrebbe subire nessun tipo di rinvio per le partite in programma in Lombardia eccezion fatta per i comuni oggetto di ordinanza.

Sarti e Fattori: “Piena solidarietà alla comunità cinese"

“Vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà alla comunità cinese della Toscana, colpita da manifestazioni di intolleranza e pregiudizi causati da paure prive di fondamento scientifico. Purtroppo sul Coronavirus si sta diffondendo anche nella nostra regione un clima di psicosi collettiva che spesso alimenta strumentalizzazioni politiche”.

È quanto hanno affermato il consigliere regionale Paolo Sarti, vicepresidente della commissione sanità, e il collega Tommaso Fattori, presentando una mozione del gruppo Sì-Toscana a Sinistra che chiede alla Giunta di impegnarsi per un’informazione corretta e appropriata.

“Questo clima sta producendo anche effetti negativi dal punto di vista economico – hanno aggiunto Sarti e Fattori - le attività della comunità cinese starebbero registrando un significativo calo di utenza, con conseguenti ripercussioni negative sull’intero sistema regionale. Per questo riteniamo necessario avviare un confronto tra la Regione Toscana, le associazioni di categoria, i sindacati e le parti sociali sulle ricadute economiche di questo stato di emergenza internazionale, sia per quanto riguarda i flussi turistici, sia per quanto riguarda l’export”.

Secondo una rilevazione dell’indagine dell’Istituto Demoskopika – si legge nella mozione - nel 2020 l’emergenza Coronavirus potrebbe generare una riduzione del flusso turistico nel nostro paese, con una contrazione della spesa di 4,5 miliardi di euro, pari a circa il 5% per cento del prodotto interno lordo del settore. I rischi maggiori, in questo senso, riguarderebbero in particolare la Toscana e il Veneto. 

Fratelli d’Italia esprime forte preoccupazione per gli alunni delle scuole toscane

"Non c’è da stupirsi se i casi aumenteranno. Quello che bisognerebbe fare è bloccare ora l’ulteriore diffusione di questo virus. La modalità sarebbe semplice, tutti quelli che hanno avuto un contatto con le persone infettate devono stare in quarantena. Tutti in isolamento per quattordici giorni. E lo stesso dovrebbe valere, senza alcuna eccezione, per chi viene in Italia dalla Cina, facendo scalo in altri aeroporti. Non è il momento del panico e non è il momento delle polemiche. E’ il momento di prendere le decisioni giuste per bloccare la diffusione di un pericolosissimo virus. I 2500 cinesi di ritorno dal Capodanno in Toscana possono costituire un pericolo reale per la popolazione della nostra Regione? E le scuole? A questo punto occorrono meno superficialità e provvedimenti precisi perché non si tratta di razzismo ma della sicurezza dei nostri ragazzi”.

Primo morto in Italia

La prima vittima italiana di Coronavirus è un uomo padovano di 77 anni. Si è spento alle 23 all'ospedale Schiavonia dopo una decina di giorni di ricovero per precedenti patologie.

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