Intolleranza al lattosio? Come riconoscere i sintomi e quali esami eseguire

Una guida per riconoscere fin dai primi sintomi se dietro a una semplice stanchezza si può nascondere l'intolleranza al lattosio

Sempre più persone si sottopongono agli esami medici in grado di identificare le intolleranze alimentari. A volte stanchezza, coliche, crampi, gonfiore addominale sono i sintomi di quella al lattosio.
Ciò significa che non riusciamo a digerire lo zucchero presente nel latte. Una condizione che, secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare colpisce il 50% della popolazione. 

Evoluzione 

Da neonati è praticamente automatico digerire il latte, anche per ovvi motivi. La lattasi, l’enzima che permette questa digestione presenta valori normalmente elevati. Tutto cambia con il passare degli anni. I livelli di lattasi si riducono fino ai casi in cui, pur restando individui sani, non si riesce più ad assimilare significative quantità di lattosio. 

Sintomi

-    Astenia
-    Coliche
-    Crampi
-    Gonfiore addominale
-    Diarrea
-    Flatulenza
-    Nausea

La diagnosi 

Ogni tipo di diagnosi va confermata e verificata da un medico specialista. Premesso questo, un’indicazione di massima può arrivare da alcune semplici osservazioni: i sintomi compaiono dopo il consumo di prodotti caseari? Eliminando questi alimenti per un mese cosa succede? I sintomo scompaiono per poi comparire di nuovo? Se la risposta a queste domande è “si”, allora vale la pena sottoporsi al Breath Test (test non invasivo del respiro) che può essere effettuato anche all’Ospedale Regionale di Torrette con l’impegnativa del proprio medico 

Breath test lattosio: come prepararsi 

Secondo le indicazioni dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, l’esame va eseguito lontano almeno un mese da terapie con antibiotici e preparazioni per diagnostica intestinale (colonscopie). Il giorno precedente l’esame, fare questa dieta:

•    bevande tutte permesse tranne i succhi di frutta,

•    per tutti i pasti (colazione, pranzo e cena) mangiare SOLO carne, pesce e riso(anche gallette) conditi a piacere.

Il giorno dell’esame digiuno dalla mezzanotte e senza fumare da almeno 12 ore. L’esame dura 4 ore.

La dieta

Normalmente i sintomi dell’intolleranza al lattosio si notano mangiando alimenti ricchi di questo zucchero, in primis il latte. Moderate quantità di yogurt e formaggi stagionati sono meglio tollerati. 

La terapia 

La terapia per contrastare l’intolleranza al lattosio prevede, in primis, l’esclusione dalla dieta dei cibi contenenti lattosio, principalmente latte vaccino, latte di capra, latticini freschi, gelati, panna e molti dolci e biscotti contenenti latte. È necessario fare attenzione anche all’assunzione di prosciutti cotti e insaccati, dove il lattosio viene aggiunto come additivo al fine di mantenere una giusta morbidezza delle carni; anche altri alimenti, come i cibi precotti, alcuni tipi di pane in cassetta e molti farmaci possono contenere lattosio. Lo yogurt, invece, è spesso tollerato perché contiene naturalmente lattasi, prodotta da Lactobacilli. È importante anche assumere integratori di calcio per prevenirne la carenza.
Un’altra soluzione efficace è rappresentata dagli integratori di enzima lattasi: sono disponibili senza prescrizione medica e possono essere assunti quando si mangiano o bevono prodotti contenenti lattosio, così da riuscire a digerirli.

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