Vittime del salvabanche: “La nostra proposta di emendamento”

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Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   9 gennaio 2017 12:42  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


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“I risparmiatori azzerati delle 4 banche ricevano la medesima tutela riservata agli investitori del Montepaschi Siena con il decreto “Salva Risparmio””: è questo l’appello lanciato dall’Associazione Vittime del Salva Banche al Governo e a tutti gli esponenti politici. E insieme alle richieste, i risparmiatori avanzano una proposta di emendamento.

“Per porre rimedio alla disparità delle scelte politiche negli interventi a tutela del risparmio e ripianare così l’iniquo trattamento da parte dello Stato italiano nei confronti dei risparmiatori coinvolti – si legge in una nota delle Vittime del salvabanche –  l’associazione propone un emendamento al decreto, che possa tutelare anche i risparmiatori delle 4 banche risolte attraverso l’emissione di un’obbligazione decennale senza interessi.
Nell’emendamento si evidenzia come la soluzione proposta non impatti sulle finanze pubbliche in quanto la copertura dell’emissione di titoli senza interessi deriverebbe dalla cessione dei crediti deteriorati, ipersvalutati in seguito alla risoluzione, attualmente in capo alla Bad Bank, per cui non è in contrasto con alcuna direttiva europea inerente gli aiuti di Stato”.
Secondo l’associazione l’emendamento potrebbe essere una soluzione alla attuale situazione: “Si è infatti, generata una disparità di trattamento e di tutela per i risparmiatori coinvolti inaccettabile considerato che la tutela costituzionale del risparmio debba valere indistintamente per tutti i cittadini italiani.
Mentre infatti in questi giorni il governo ha deliberato l’intervento pubblico nell’istituto senese attuando una ricapitalizzazione preventiva garantendo così la massima tutela possibile anche a tutti gli investitori, per i 4 istituti ormai risolti il precedente governo ha scelto di non intervenire tempestivamente con una ricapitalizzazione preventiva come quella attuata oggi per il Montepaschi, permettendo così che la situazione patrimoniale degenerasse fino alla risoluzione ed il conseguente azzeramento di 130.000 risparmiatori, che ancora oggi gridano giustizia, amareggiati ancora di più dal fatto, che alla luce della soluzione trovata per il Monte dei Paschi di Siena, apprendono con evidenza che la scelta del loro azzeramento non sia dipendente da vincoli UE come il precedente governo ci ha sempre riferito, ma univocamente ad una scelta politica del precedente governo, così come confermato anche dalla lettera, diffusa pubblicamente più di un anno fa, del commissario UE Vestager al governo italiano”.

Ecco il testo della proposta dell’emendamento:

E’ istituito l’Art. 19 Bis Modifiche all’Art 45 del D.lgs n. 180 el 2015

E’ istituito il comma 3: La società veicolo emette titoli in sostituzione di quelli ridotti, convertiti o azzerati di cui all’Art, 27 del D.Lgs 180/2015. I titoli emessi sono assistiti da garanzia del Fondo di Risoluzione o dell’autorità pubblica detenenti il capitale sociale della società veicolo. 

E’ istituito l’Art. 19 Ter Modifiche all’Art 1. della “legge 28 dicembre 2015, n. 208″

E’ istituito il comma 861 Bis: Per i soggetti non rientranti nelle caratteristiche previste dal Fondo di solidarietà di cui al comma 855 o comunque ad esso non aderenti, la società veicolo, costituita ai sensi dell’Art. 45 del D.Lgs 180/2015, propone a titolo di risarcimento del danno emergente lo scambio dei titoli in possesso con obbligazioni emesse dalla stessa società veicolo ai sensi dell’Art 45 comma 3 del D.lgs, n. 180 el 2015 con le seguenti caratteristiche:

– ai possessori di titoli obbligazionari subordinati T2: obbligazioni di pari valore nominale, durata non superiore ad anni 10 ed aventi rendimento pari al btp di durata analoga

– ai possessori di titoli obbligazionari subordinati di livello 1: obbligazioni Infruttifere di valore nominale pari al 60% del valore dei titoli originari

– ai possessori di azioni: warrant aventi caratteristiche da definire e il cui rendimento finanziario risulti collegato alla gestione dei crediti deteriorati in origine facenti capo alle 4 banche finite in risoluzione

La società veicolo si impegna a richiedere la quotazione di detti strumenti entro tre mesi dalla loro emissione.

L’accettazione della proposta comporta per i soggetti aderenti le rinuncia a:

– procedura arbitrale come previsto dal comma 858 dell’Art 1. della “legge 28 dicembre 2015, n. 208″ – la rinuncia far valere ogni altra pretesa giudiziale

Si prevede, infine, la possibilità per coloro che abbiano aderito alla proposta di rimborso forfettario di recedere dalla suddetta, riconsegnando la somma incassata al FITD ed aderendo al concambio dei titoli sopra delineato.

 

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