Un'ora di lavoro per una scatola di cibo. I dipendenti della Nuova Etruria al fianco della Caritas

Sono i dipendenti della Nuova Banca Etruria i protagonisti di un’iniziativa di grande solidarietà che ha visto l’apporto di tutte le società del gruppo, dei pensionati e di alcune aziende aretine. “La nostra – ha sottolineato l’amministratore...

 

Sono i dipendenti della Nuova Banca Etruria i protagonisti di un’iniziativa di grande solidarietà che ha visto l’apporto di tutte le società del gruppo, dei pensionati e di alcune aziende aretine.

“La nostra – ha sottolineato l’amministratore delegato della Nuova Banca Etruria, Roberto Bertola – è una banca del territorio. L’impegno messo in piedi è quello che ha visto la partecipazione di tutti i dipendenti del gruppo che con grande generosità hanno partecipato a questa iniziativa utile per una delle realtà più importanti del proprio tessuto sociale”.

In totale sono state raccolte 4 tonnellate di cibo che andranno ad ingrossare le scorte della Caritas diocesana di Arezzo e, successivamente, verranno smistate in altri centri, donate alle famiglie in difficoltà e utilizzate per la preparazione del pasti nelle mense.

“In questo momento – ha spiegato Alessandra Semolini, responsabile buyer Nuova Banca Etruria – c’è molto bisogno di iniziative come questa. Soprattutto perché ricordano agli aretini un aspetto fondamentale dello storico istituto di credito. Ovvero il grande cuore dei dipendenti che quotidianamente lavorano al suo interno. Il vero valore dell’intero gruppo e della Nuova Etruria sono proprio questi uomini e queste donne”.

L’acquisto dei prodotti ha visto la collaborazione delle aziende produttrici. Nel dettaglio è stato raccolto: scatolame (tonno, pomodori pelati, fagioli cannellini,ceci)di Crocini Foodstore, Pasta del Pastificio Fabianelli, Olio di Pian di Scò (Sordi Giuseppe e Figli), prodotti farinacei (grissini, fette biscottate, schiacciatine) di Gran Art - L’albero del Pane, pecorino della Zootecnica del Pratomagno, latte e budini della Cooperlat di Jesi.

“Grazie, grazie di cuore – ha sottolineato il direttore della Caritas Diocesana di Arezzo, Giuliano Francioli – la risposta che hanno dato i dipendenti della Nuova Etruria in questo periodo che, come noto, per loro è di grande difficoltà, è una dimostrazione importante di partecipazione e si generosità. Ma non solo. E’ bene ricordare che è grazie ad iniziative come questa che si riesce a fare qualcosa di davvero buono per gli altri. Questo gesto rappresenta un valido e concreto sostegno per i nostri servizi quotidiani che si rivolgono a coloro che vivono una situazione di disagio e difficoltà. Tale iniziativa, che assume ancora più significato all’interno dell’Anno Giubilare della Misericordia, rappresenta un segno tangibile di attenzione e sensibilità da parte di un istituto bancario del territorio nei confronti della comunità, in special modo verso le sue fasce più deboli e fragili”.

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