Università: uno studente su quattro si perde al primo anno. Biggeri: "Non perdiamo capitale umano"

Uno studente universitario su quattro si perde al primo anno di corsi e molti diplomati trovano difficoltà nel destreggiarsi all’interno dell’ambiente accademico. La situazione è quella messa in evidenza direttamente dal Polo Universitario...

AREZZO UNIVERSITA

Uno studente universitario su quattro si perde al primo anno di corsi e molti diplomati trovano difficoltà nel destreggiarsi all’interno dell’ambiente accademico.

La situazione è quella messa in evidenza direttamente dal Polo Universitario Aretino che, proprio per scoraggiare situazioni di questo tipo ed incentivare la prosecuzione degli studi, ha aderito al percorso AlmaOrientati. “Come messo in evidenza dalle statistiche sulle Università italiane riportate da Il Sole24Ore – fa sapere il Prof. Luigi Biggeri, Presidente Polo Universitario Aretino - sono pochi i diplomati che si iscrivono all’università (ad Arezzo la percentuale è anche inferiore); uno studente universitario su quattro si perde al primo anno; quasi il 20% degli studenti che rimangono iscritti sono però inattivi (senza sostenere esami), e tutto ciò ovviamente incide sulla crescita del “capitale umano”. Questa ´dispersione´ universitaria è in gran parte imputabile alla scarsa capacità dei diplomati di fare scelte adeguate in termini di prosecuzione degli studi e/o di inserimento diretto nel mercato del lavoro – prosegue Biggeri - Proprio per cercare di aiutare i giovani diplomati aretini in una delle più importanti decisioni riguardanti il loro futuro, il Polo Universitario Aretino, in accordo con il Consorzio AlmaLaurea-AlmaDiploma e con la sponsorizzazione della Provincia di Arezzo e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha promosso e portato avanti un Progetto Speciale che è il più grande a livello provinciale in Italia (si veda www.almadiploma.it) per lo sviluppo di AlmaOrientati e AlmaDiploma presso gli Istituti Secondari superiori della provincia di Arezzo destinato a tutti i circa 2.600 diplomandi”. Quest’anno hanno aderito all’iniziatibiggeri-luigiva 13 istituti sui 19 esistenti nella provincia di Arezzo, per un totale di 1861 diplomandi. Di seguito vengono riportati i risultati relativi a ai 10 Istituti Superiori (Luca Signorelli, Liceo Città di Piero, Margaritone, S.G. Valdarno, Enrico fermi, Buonarroti-Fossombroni, G. Galilei Poppi, Vittoria Colonna, Liceo Scientifico F. Redi, G. Galilei Arezzo) nei quali la percentuale di diplomandi che ha compilato il percorso AlmaOrientati è stata elevata e in ogni caso superiore al 50%. Nello specifico sono stati coinvolti 1520 studenti. Di questi, 1213 hanno seguito tutto il percorso AlmaOrientati e compilato il questionario con una percentuale di risposta elevata pari al 79,8%. AlmaOrientati è uno strumento, predisposto da esperti nazionali e internazionali, con cui il diplomando può individuare le proprie aspirazioni, individuare i propri punti di forza e di debolezza, confrontarsi col mondo dell’università e del lavoro e, infine, verificare quali corsi di laurea sono a loro più congeniali. Un punteggio da 1 a 10 viene attribuito ai corsi di laurea più adeguati alle capacita, conoscenze e desideri di ciascun studente, al quale viene attribuito un profilo sintetico, che in alcuni casi viene identificato con il nome di un animaletto. Per ciascun percorso formativo e professionale, lo strumento fornisce allo studente una serie di informazioni su occupazione, tempo medio di inserimento professionale, retribuzione media, ecc., e approfondimenti sulla domanda e offerta di lavoro nel territorio. Lo studente può sempre ritornare sul sito e modificare alcune delle informazione e risposte. Nel questionario sono inserite anche informazioni sulle caratteristiche dei diplomandi (studi fatti, votazioni conseguite, ecc.), nonché sulla tipologia della loro famiglia. polo_universitario_aretino“I risultati che vengono illustrati, poiché provengono da una rilevazione parziale (riguardano 10 Istituti superiori e 1213 diplomandi) non possono essere estesi a tutti i diplomandi della Provincia di Arezzo, ma nonostante ciò forniscono certamente informazioni molto utili per la conoscenza delle caratteristiche dei diplomandi e delle loro probabili scelte per il futuro – proseguono dal Polo Universitario Aretino - Tra l’altro i risultati sono abbastanza simili a quelli rilevati a livello nazionale”. Per quanto riguarda le cifre dei 1213 studenti che hanno seguito il percorso AlmaOrientati:

  • Intendono proseguire gli studi 822 (67,8%)
  • Non intendono proseguire gli studi (cercano un lavoro) 391 (32,2%)

I loro punti di forza possono essere specificati in 6 tipologie:

  • Sicuri ma vulnerabili agli imprevisti (22,1%): hanno abbastanza chiari i propri interessi sia professionali che scolastici. In questi anni lo sforzo profuso nello studio è stato ripagato ma non mostrano di dare molto valore né alla formazione né al lavoro. Le difficoltà maggiori sono rappresentate dagli imprevisti che possono incontrare nel loro percorso (ad es: bocciature ad esami nonostante lo studio, impossibilità di seguire le lezioni, ecc…) in quanto dichiarano di non essere in grado di affrontare con coraggio gli ostacoli non pianificati e di farsi prendere dal panico quando devono fronteggiare dei problemi
  • Esperienziali reattivi (20,2%): si caratterizzano per una buona capacità di affrontare gli imprevisti e una buona disponibilità al nuovo, ma a fronte di questa dichiarata proattività faticano ad individuare un obiettivo e a riconoscere l’utilità dei propri sforzi per raggiungere buoni risultati scolastici. Inoltre riconoscono un valore limitato sia al lavoro che alla formazione. In questo senso si dimostrano più reattivi all’avventura e al mondo esperienziale invece che lungimiranti rispetto alla pianificazione del proprio futuro professionale.

  • Impazienti di lavorare (20,0%): hanno definito l’ambito professionale di interesse e ritengono il lavoro fonte di soddisfazione e realizzazione personale. Si ritengono determinati, focalizzati sull’obiettivo e in grado di fronteggiare eventuali imprevisti che potrebbero incontrare sul proprio cammino. La formazione, lo studio e i risultati scolastici sono ritenuti poco importanti. Il rischio è che il lavoro sia illusoriamente percepito come una fuga dalla formazione, mentre lo sviluppo professionale è spesso strettamente legato alla crescita delle competenze che necessita di una formazione continua.

“Una caratteristica, diciamo negativa, di quasi tutti i diplomandi è che conoscono poco sia l’Università che il mondo del lavoro, cioè i mondi dove dovrebbero inserirsi e che rappresentano il loro futuro: infatti poco più del 30% ha fornito risposte corrette ai semplici quesiti su questi due mondi ai quali dovevano rispondere – spiega il prof. Biggeri – Un’informazione molto utile per programmare l’offerta formativa universitaria riguarda il tipo di corso di laurea che i diplomandi vorrebbero seguire e per il quale sarebbero abbastanza adatti. In realtà i risultati riportati nella tabella sono troppo aggregati, ma sarà possibile disaggregarli anche a livello di singolo corso di laurea. Infine, altre due informazioni interessanti riguardano le aspettative sul lavoro di chi non intende proseguire gli studi e di coloro che intendono proseguire gli studi che sono piuttosto diverse. I primi sono soprattutto raggruppati (per circa il 45%) in un tipologia chiamata “Canarino splendente” (dà molta importanza al guadagno, alla carriera, alla stabilità nel lavoro e al tempo libero) mentre i secondi si dividono in: “Formica ambiziosa” per il 26% (dà molta importanza alla stabilità del lavoro, alla carriera e al prestigio) e “Leone rampante” per quasi il 16% (dà molta importanza al guadagno, alla carriera e al prestigio e molto meno alla utilità e alla flessibilità del lavoro svolto)”.

“Di particolare interesse – prosegue Biggeri - saranno poi per gli Istituti i dati raccolti con AlmaDiploma, che presenteremo il prossimo ottobre, che riguardano l’esperienza fatta dagli studenti e la valutazione che loro danno sulle caratteristiche e la organizzazione delle attività formative, sulla disponibilità di laboratori, sulle difficoltà incontrate negli studi ecc., sulla base dei quali gli Istituti potranno verificare i loro punti di forza e disporre di “campanelli di allarme” che gli consentano di verificare la eventuale necessità di ri-programmare la loro offerta formativa. In tale occasione verranno anche resi disponibili i CV predisposti dai diplomati che potranno essere utilissimi per il loro ”incontro” con le imprese, le quali potranno a loro volta verificare se vi sono diplomati aretini che possiedono le capacità e i profili necessari a soddisfare le loro esigenze di personale qualificato. Queste analisi si riveleranno molto importanti anche perche´ dalle risposte fornite dai diplomati che hanno partecipato ad AlmaDiploma lo scorso anno, risulta che 42 diplomati su cento cambierebbero l’indirizzo di studi o la scuola e circa il 47% di questi avrebbe voluto seguire discipline diverse da quelle affrontate nel corso di studi seguito. E´ questo un segno evidente che anche le scelte dell’indirizzo di studi della Scuola secondaria superiore fatte dai ragazzi e dalle famiglie non sono state effettuate in modo del tutto razionale e con cognizione di causa, anche per insufficienza delle informazioni disponibili”.

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Tavola 1 Principali risultati del percorso AlmaOrientati
Risposte dei diplomandi di 10 Istituti Superiori - Provincia di Arezzo
Rispondenti in %
Individua i tuoi punti di forza
Sicuri ma vulnerabili agli imprevisti 21,2%
Edonisti distratti 13,6%
Carrieristi amletici 13,4%
Impazienti di lavorare 20,0%
Esperienziali reattivi 20,2%
Scuolacentrici di quartiere 11,6%
Studenti rispondenti 1213
Conosci l’Università e il mondo del lavoro
Livello di istruzione della popolazione 32,6%
Offerta formativa post diploma 27,0%
Offerta formativa di tipo universitario 36,0%
Mercato del lavoro diplomati e laureati 42,6%
Mercato del lavoro dei diplomati 34,2%
Studenti rispondenti 1213
Cerca il tuo corso di laurea
SCIENTIFICA/ingegneria (civile e architettura, informatica, ecc.) 16,1%
SCIENTIFICA/altre materie (agraria, matematica, statistica, ecc.) 19,7%
SANITARIA (s. infermieristiche e tecniche, scienze mediche) 19,7%
SOCIALE (economia, s. politiche, giurisprudenza, psicologia) 18,3%
UMANISTICA (lettere, lingue, storia, arte, filosofia, pedagogia) 21,5%
preferenze in più aree 4,9%
Studenti rispondenti 822

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