Unione dei Comuni, pronta la "grande riforma" per il futuro dell’Ente

Il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Giampaolo Tellini si appresta a portare all’approvazione della Giunta il progetto di riforma dell’Ente, uno dei punti fondamentali che lo stesso Tellini aveva indicato per ripartire dal...

Il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Giampaolo Tellini si appresta a portare all’approvazione della Giunta il progetto di riforma dell’Ente, uno dei punti fondamentali che lo stesso Tellini aveva indicato per ripartire dal sui insediamento alla presidenza. “Un progetto – dice Tellini – frutto di un lavoro intenso di ricucitura e concertazione, fatto per disegnare un Ente con meno livelli di struttura e più elasticità,”.

La riorganizzazione prevede di fatto la modifica dei ruoli dirigenziali, e un rapporto più diretto fra le cosiddette P.O. (le Posizioni Organizzative, cioè i dipendenti con responsabilità di organizzazione e coordinamento di uffici e servizi) e la parte politica, ovvero i Sindaci dei comuni dell’Unione.

Nel confermare questo passaggio, Tellini sottolinea come “L’Unione in futuro sarà orientata ad erogare servizi anche agli altri comuni, come peraltro sta già facendo, tramite convenzioni più elastiche e meno vincoli; ma anche dando la possibilità ai Comuni di fare convenzioni per ambiti, per semplificare il lavoro essendo funzionali alle singole municipalità o a progetti più ampi, come quelle delle Aree Interne, coinvolgendo Enti del Casentino e della Valtiberina”.

Sono previste riduzioni di personale?

“La riorganizzazione è passata anche attraverso confronti coi Sindacati e rappresentanti dei circa 110 lavoratori. Non ci saranno licenziamenti, declassamenti, azioni unilaterali. Potremo avere trasferimenti e pensionamenti, ma la traccia da seguire è la riqualificazione del personale, e questo anche per le situazioni più precarie, come per gli operatori di cooperative e così via”.

Quali ripercussioni si avranno sui servizi ai comuni e alla cittadinanza?

“Nessuna, l’entrata in vigore di questo percorso sarà graduale e la concertazione fatta in questi mesi aiuterà tutti a lavorare meglio”.

Ci saranno risparmi per il bilancio dell’Ente?

“Sì, nell’ordine di circa 3/400.000 euro annuali. Voglio però sottolineare che non è questo l’unico punto, ma il fatto che si tratta di una vera grande riforma nella gestione di uffici e servizi, un rapporto più stretto fra amministratori e personale, un’ottimizzazione non solo di costi. Questa sul personale era la prima mossa da fare, da tempo era rimandata; ma ci saranno a breve altre novità, in particolare la riorganizzazione del servizio di protezione civile, dove secondo me è necessario intervenire senza più rinvii”.

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