Turismo, Comanducci: “Partiti con numeri imbarazzanti, ma oggi Arezzo è mèta in trend positivo”

Si tratta di trend di prenotazioni elaborati da tour operator e media stranieri che non sono stati resi pubblici, ma che sarebbero comunque particolarmente confortanti per Arezzo.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   19 maggio 2017 10:57  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

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“Stiamo crescendo turisticamente a doppia cifra ma se ne sono accorti solo fuori d’Arezzo”. Così l’assessore alle attività produttive Marcello Comanducci in un post sul proprio profilo Facebook ha riacceso il dibattito sul turismo cittadino. Dopo due mesi, marzo e aprile, statisticamente positivi, con crescita media delle presenze nelle strutture ricettive di 15 punti in percentuale, cresce l’attesa per la stagione estiva. La sensazione è palpabile: l’estate che sta arrivando potrebbe essere un vero e proprio banco di prova per una città che sta cercando di trovare la sua identità “turistica”.
“Certo – prosegue Comanducci – si partiva da una situazione disastrosa con numeri imbarazzanti ma siamo il comune con la crescita migliore e riceviamo continuamente chiamate da media nazionali ed europei perché i portali di prenotazione danno Arezzo e Lucca come mete in forte trend positivo (sia per prenotazioni che per numero di strutture extra alberghiere che aprono)”.

Si tratta di trend di prenotazioni elaborati da tour operator e media stranieri che non sono pubblici, ma che sarebbero particolarmente confortanti per Arezzo. Basteranno comunque poche settimane per verificare empiricamente se le cose sono proprio come si prospettano. “E ancora siamo solo all’inizio, stiamo solo scaldando i motori … “. Presto infatti anche il Comune di Arezzo potrà contare su statistiche aggiornate da studiare e prendere come riferimento per lavorare a 360 gradi sul turismo. A breve l’amministrazione potrà fare affidamento su di un software nuovo, da consegnare alle strutture ricettive, che dovrebbe permettere un miglior aggiornamento dei dati. Servirà per capire criticità e punti di forza dell’offerta aretina e per lavorare su questi fronti. “La difficile reperibilità dei dati è un neo per il nostro territorio. Il 60 per cento delle strutture ricettive ci risulta non invii dati. Un’enormità rispetto alle altre province, dove invece a latitare su questo fronte sono solo il 15 per cento.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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