Tra bramiti e ululati: il censimento del cervo nobile e del lupo appenninico nel Parco delle Foreste casentinesi

Proroga alle iscrizioni. Ci sarà tempo fino a lunedì 12 settembre per iscriversi

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   7 settembre 2016 10:14  |  Pubblicato in Attualità, Casentino


Mancano appena due settimane al consueto appuntamento con il Censimento del cervo al bramito nel parco nazionale delle Foreste casentinesi, quest’anno previsto dal 22 al 24 settembre. Intanto nei boschi e nelle radure dell’area protetta dell’Appennino tosco-romagnolo è iniziata la stagione degli amori e i primi cervi stanno iniziando a bramire. Il picco del fenomeno è previsto proprio nei giorni del censimento e i piccoli nasceranno a primavera avanzata.
Gli organizzatori comunicano a tutti gli aspiranti censitori che il termine per le iscrizioni è stato prorogato a lunedì 12 settembre: pochi i posti ancora disponibili! Il portale per l’iscrizione è all’indirizzo http://cervo.parcoforestecasentinesi.it, mentre per maggiori informazioni potete scrivere a cervo@parcoforestecasentinesi.it o consultare il sito ufficiale del Parco www.parcoforestecasentinesi.it.
Un evento, quello organizzato dall’ente Parco e dal CFS in collaborazione con D.R.E.Am. Italia, che vedrà anche quest’anno un ricco programma di contorno alle serate di conteggio: seminari formativi, momenti conviviali, e la possibilità di scoprire i sentieri e le bellezze dell’area protetta nelle ore libere all’interno delle tre giornate di attività.
Per il quarto anno consecutivo inoltre, dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, sarà riproposta l’esperienza sperimentale del wolf howling: i partecipanti al censimento, oltre ai bramiti, avranno la possibilità di ascoltare e segnalare le risposte dei branchi di lupi alle emissioni registrate di ululati, che saranno lanciate da alcuni punti strategici su tutto il territorio dell’area protetta. Un’emozione incredibile per tutti i censitori dislocati in foresta, e un’importante occasione per conoscere sempre meglio numeri e abitudini del predatore numero uno del Parco, sulla scia dei due progetti europei Life Wolfnet e Wolfnet 2.0.



Cervo e lupo sono i re delle Foreste casentinesi. Due animali simbolo della salvaguardia della natura selvaggia e dell’integrità dei suoi ecosistemi, da sempre fortemente presenti nell’immaginario collettivo, ed oggi “avvicinabili” grazie ad esperienze di gestione faunistica aperte a volontari, curiosi ed amanti della natura.
Anche quest’anno, in supporto alle attività di censimento, opereranno dal 12 al 25 settembre i ragazzi e le ragazze del turno speciale di volontariato, dando un concreto aiuto nella gestione dell’evento.
“Questo modello di rilevazione faunistica, che si è diffuso, a fianco delle altre metodologie, in tutto l’areale di popolazione del cervo nobile, è nato negli anni ’80, nelle Foreste casentinesi. Ha preso forma dalle ricerche di un gruppo di studiosi e appassionati che gravitavano intorno alla Dream. Anche i ripopolamenti, avvenuti a partire dalla prima metà dell’800 in continuità con le strategie faunistiche dei Medici e dei Lorena, sono una capsula del tempo più bello di Firenze, il Rinascimento. Oggi il censimento rientra nei programmi di gestione faunistica del Parco e richiama centinaia di persone, anche residenti a migliaia di chilometri. Notti dolci e incantevoli, ma anche, talvolta, acqua a catinelle, vento, grandine e incontri ravvicinati con la ricchissima fauna del Parco. Chi partecipa al censimento è pronto a tutto, in un esperienza “selvaggia” di amore per la natura”. Luca Santini, presidente del Parco nazionale.

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