Maxi appalto per il servizio bus frenato dal Consiglio di Stato. Ceccarelli: "Senza sentenza, obblighi di servizio"

L'assessore regionale ai Trasporti fa il punto sul futuro del trasporto pubblico locale su gomma: "Spero che in breve arrivi, finalmente, l'affidamento. Ma il verdetto può anche mettere in discussione la gara"

In attesa della sentenza del Consiglio di Stato, l'assessore regionale con delega ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, in occasione dell'incontro pubblico dal titolo "Dal Dire al Fare" che si è tenuto alla Borsa Merci di Arezzo venerdì scorso, ha chiarito gli scenari futuri del bando di gara Tpl (trasporto pubblico locale), a seconda dell'esito della contesa giudiziaria.

La decisione in mano al Consiglio di Stato

Il riassunto della gara Tpl toscana

L'Avvocatura generale della Ue dichiara valida la gara

Negli anni scorsi la Regione Toscana ha indetto un maxi bando per appaltare il servizio su gomma del trasporto pubblico locale (gli autobus pubblici, urbani ed extraurbani) in tutte le province. Compresa quella di Arezzo, dove attualmente opera Tiemme. Si sono presentati due contendenti: Mobit, consorzio che raggruppa tutti gli attuali gestori pubblici del servizio (Tiemme compresa), ed Autolinee Toscane, società costituita in Toscana, ma di proprietà del colosso francese Ratp, che gestisce già il medesimo servizio in più parti d'Europa. E' stata proprio Autolinee Toscane ad aggiudicarsi la gara, presentando - secondo la Regione - un'offerta adeguata dal punto di vista della qualità del servizio e vincente dal punto di vista dei risparmi. A frenare l'affidamento, nel corso degli ultimi anni, sono stati però i ricorsi. Non c'è stato passaggio di consegne tra vinti e vincitori e l'esito della gara ha imboccato vie giudiziarie. La Regione ha tentato di accelerare sull'affidamento, ma senza successo. Dopo l'udienza di ottobre, è attesa a breve la sentenza del Consiglio di Stato, che dovrebbe dare un'indicazione definitiva su come procedere.

Scontro politico sulla gara Tpl

Le parole di Vincenzo Ceccarelli

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"Siamo in attesa della sentenza - ha detto Ceccarelli - che mi auguro possa chiudere quest'annosa vicenda. Purtroppo, ogni volta che c'è una gara d'appalto, il rischio di ricorsi c'è sempre".

E se la sentenza continuasse a non arrivare?

"Saremmo costretti a procedere con gli obblighi di servizio. Per un mese, due, tre. Non saprei. Certo, si tratterebbe di una misura straordinaria. Anche onererosa, ma necessaria per arrivare a una soluzione. In sostanza si procede con il vecchio gestore, tenuto a mantenere la continuità del servizio".

E se il Consiglio di Stato non arrivasse a una decisione sull'assegnazione, ma mettesse in discussione l'intera gara?

"Mi auguro di no. Cioè, se non fosse validata la vittoria di Autolinee Toscane, spero che possa essere assegnato il servizio a Mobit. Purtroppo, potrebbe essere anche ordinata un'altra gara d'appalto. Che stavolta non potrebbe riguardare l'intera regione".

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