Thalia, la burocrazia non infrangerà il sogno. La mamma "Intervento spostato da Dubai alla Florida"

E' un calvario nel calvario, ma la famiglia di Thalia - la bimba di due anni che rischia di perdere una gamba - non demorde. Mamma Valeria guarda al sogno di vederla camminare con fiducia, anche se le difficoltà sembrano infiniti.

E' un calvario nel calvario, ma la famiglia di Thalia - la bimba di due anni che rischia di perdere una gamba - non demorde. Mamma Valeria guarda al sogno di vederla camminare con fiducia, anche se le difficoltà sembrano infiniti. "Purtroppo ci siamo trovati di fronte a problemi burocratici difficili da superare - Valeria - era complicato non solo ottenere i permessi per portare Thalia a Dubai, ma anche per farla rimanere i mesi della fase post operatoria. Così il medico ci ha prospettato una seconda opzione, negli Stati Uniti". 

Da un angolo all'altro del mondo, da Dubai alla Florida. Una scelta non facile, che farà anche slittare i tempi. La piccola infatti doveva essere sottoposta al primo di quattro importanti interventi a marzo: "Adesso tutto slitterà a fine aprile - spiega Valeria - nel frattempo stiamo cercando di ottenere i visti per portare la bambina negli Stati Uniti e per potervi rimanere il tempo necessario".

La raccolta fondi

Thalia ha un’emimelia tibiale alla gamba sinistra: "Il che vuol dire che le manca completamente la tibia e per questo la sua gamba è più corta e piegata verso l’interno. In più lei ha una biforcazione al femore". Una malformazione rarissima, che pochi luminari al mondo cercano di rislvere con interventi chirurgici. In Italia l'unica soluzione prospettata è stata l'amputazione. Ma i genitori di Thalia non si sono dati per vinti. Hanno consultato molti medici e una volta trovata una soluzione hanno dato il via ad una raccolta fondi. 
"Per gli interventi - spiega la mamma - servono 380 mila euro. Una cifra che stiamo raggiungendo grazie alle donazioni. Siamo veramente molto grati a chi ci sta aiutando. La risposta del Valdarno è stata grandissima, e noi ne siamo davvero felici".

Adesso i conti da far tornare sono rimasti quelli con la burocrazia: "Perché anche andare negli Stati Uniti con una bimba e doversi trattenere, come nel nostro caso, non è facile. Ma in fondo siamo stati fortunati: il dottore ci ha prospettato un piano B. E in questi casi è veramente difficile pensare di poter avere più di una chance". 

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L'intervento

In Florida i medici ricostruiranno tibia, perone e ginocchio della bambina. "La gamba resterà leggermente più corta e Thalia dovrà usare una scarpa rialzata, ma potrà camminare ed essere autonoma come gli altri bambini. Ci sarà da fare tanta fisioterapia e poi con la crescita degli interventi più semplici di allungamento". Dopo il primo intervento è previsto un decorso postoperatorio delicatissimo che richiederà alla famiglia di restare negli Stati Uniti molti mesi. 

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