Tangenziale: raddoppio per la ex Lebole e prolungamento a nord

Consiglio Comunale 29 ottobre 2018: ex Lebole e prolungamento a nord della tangenziale. Il futuro della grande arteria del traffico urbano.

Una nuova vita per la tangenziale di Arezzo. Due i via libera ottenuti dal consiglio comunale che consentiranno l'avvio dei lavori nella zona della ex Lebole e il prolungamento fino a via Buonconte da Montefeltro.
Sono questi due aspetti sui quali si è concentrata l'attenzione dell'assise cittadina che ha licenziato quest'oggi durante il dibattito.

Ex Lebole e quattro corsie

Il primo nulla osta è quello che ha riguardato la variante al piano di recupero dell’area ex Lebole all’interno della cosiddetta “Cittadella degli affari”. Dopo l’adozione della delibera lo scorso 9 agosto il governo cittadino è stato chiamato ancora una volta a confrontarsi su questo delicato e annoso argomento che rappresenta per molti una importante via di sviluppo.

"Rispetto all’estate - fanno sapere dal consiglio comunale - non mutano i termini del progetto di variante: non più tre grandi strutture di vendita ma quattro medie strutture e due grandi strutture per complessivi 12.500 metri quadrati, riduzione della potenzialità edificatoria complessiva e delle superfici a parcheggio, invariata la quantità di verde pubblico. Per quanto riguarda il tratto di raccordo autostradale limitrofo, si passa da due a quattro corsie: l’auspicio dell’amministrazione comunale è che questa sia una soluzione apripista al raddoppio dell’intero raccordo Arezzo-Battifolle. Il progetto prevede una viabilità rialzata e non interrata. In questo nuovo disegno infrastrutturale c’è poi un obbligo per Arezzo Fiere e Congressi di versare a favore del Comune di Arezzo 1.200.000 euro a titolo di contributo per la ristrutturazione e il potenziamento della viabilità di accesso e di uscita dell’area espositiva. Il relativo intervento si articolerà in due lotti, il primo a cura e spese del Comune di Arezzo e comprende la realizzazione di una rotatoria complementare a quella ulteriore prevista all’intersezione tra via dei Carabinieri, il raccordo urbano e il raccordo autostradale".

"Dobbiamo aspettare che i proprietari completino i loro accordi con le imprese commerciali - ha reso noto il sindaco Ghinelli - Una volta che tutto sarà pronto, io mi auguro entro i primi giorni dell'anno nuovo, potremo vedere anche tutta la parte di progettazione urbanista e stradale ovvero il raddoppio della tangenziale".

L’approvazione odierna è avvenuta con 21 voti favorevoli e 5 astenuti.

Prolungamento tangenziale

E' stato poi sul progetto per il prolungamento della tangenziale urbana dall’attuale rotatoria posta all’intersezione tra viale Santa Margherita e la S.R. 71 e la S.P. 44 della Catona che è proseguito il confronto all'interno della sala di Palazzo Cavallo.

"Il progetto prevede una viabilità della lunghezza di 760 metri con carreggiate a doppia corsia - fanno sapere dal Comune di Arezzo - Il tacciato si svilupperà su aree agricole pianeggianti e l’aggancio con la strada provinciale della Catona è previsto tramite un’ulteriore rotatoria all’altezza dell’abitato di Cà de Ciò. L’intento è anche quello di diminuire il traffico lungo la direttrice che collega Cà di Ciò e Ceciliano".

 L’approvazione è avvenuta con 21 voti favorevoli e 6 contrari.

"E' un punto - ha spiegato il sindaco Alessandro Ghinelli - che fin dal primo giorno di insediamento ho indicato come primario per la città. Questa opera consentirà di snellire e migliorare il traffico nella parte a nord della città. Ne sono certo visto che attualmente tutto gravita su via Tarlati oppure lungo lo Stradone di Cà de Cio".

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PUMS rinviato

Il Piano urbano della mobilità sostenibile è stato invece oggetto di una questione pregiudiziale sollevata dalle opposizioni e il vicesindaco lo ha rinviato alla prossima seduta.

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Bando periferie

E' il 2019 l'anno in cui prenderanno il via le grandi opere pubbliche ad Arezzo. Ne è convinto il sindaco Alessandro Ghinelli in virtù degli slittamenti e dei ritardi che si sono accumulati in seguito alle disposizione del Milleproroghe e al celebre bando periferie.

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"Il 2017 è stato un anno di transizione in attesa della formalizzazione dell'affidamento delle risorse relative al bando periferie. Quindi c'è stata molta progettazione e anche di gare per l'affidamento dei lavori. Gli affidamenti sono pari a 10 milioni di euro.
Ma è il 2019 diventa l'anno chiave. Con i ritardi del Milleproroghe abbiamo perso un po' di tempo e quindi il grosso dei cantieri partirà il prossimo anno. Nel frattempo abbiamo fatto interventi nei parchi cittadini e in molte strade cittadine che hanno visto una nuova asfaltatura. Un'intensa ed importante attività per la manutenzione del decoro e della sicurezza urbana".

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