Il sindaco di Montevarchi: “Targa contro l’omofobia divelta, presto una nuova. Non accetto insinuazioni”

In merito al caso della targa contro l’omofobia divelta in piazza Roanne a Montevarchi, dopo la nota delle associazioni Arcigay Chimera e Noi, naturalmente, arriva la risposta del sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai che dice: “La targa è stata presa di mira dai vandali, presto tornerà al suo posto”

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   12 febbraio 2018 13:59  |  Pubblicato in Attualità, Valdarno

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In merito al caso della targa contro l’omofobia divelta in piazza Roanne a Montevarchi, dopo la nota delle associazioni Arcigay Chimera e Noi, naturalmente, arriva la risposta del sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai che dice: “La targa è stata presa di mira dai vandali, presto tornerà al suo posto”.

Ho ricevuto solo stamani mattina, e a mezzo stampa, una vostra comunicazione scritta – dice il sindaco alle associazioni – sulla targa divelta. In merito a quanto accaduto, si è trattato purtroppo di un atto vandalico, come spesso avviene nel nostro territorio confermando un malcostume dilagante di inciviltà e di maleducazione verso il patrimonio pubblico e le persone. La targa è stata raccolta da un cittadino e portata alla Polizia Municipale che ha preso in carico quanto successo. L’Amministrazione comunale sta già provvedendo a farne una nuova nel rispetto della “memoria delle vittime dell’omofobia e della transfobia” e come simbolo di convivenza civile, contro qualsiasi forma di discriminazione. Non accetto invece le insinuazioni che la targa potrebbe addirittura essere stata tolta, deliberatamente, dall’Amministrazione comunale facendo anche fatica a comprendere la ratio che possa spingere a simili affermazioni. Non voglio entrare in polemica, ma informarvi che a breve la targa sarà pronta per essere collocata nel suo posto invitando i vostri rappresentanti a presenziare insieme a me. Nel rispetto di una mia profonda concezione di uguaglianza e di stato di diritto, devo rimandare al mittente anche le parole usate nella vostra comunicazione, quasi al limite dell’offesa, nell’ipotizzare un possibile silenzio da parte dell’amministrazione comunale complice dell’accaduto, tirando in ballo anche un “colore politico” che francamente non mi spiego. Io sono sempre stata e continuerò ad essere il Sindaco di tutti, indistintamente, anche in osservanza dei principi contenuti nella Costituzione”.

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