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L'alluvione, il lutto cittadino e la cassa di espansione sul Sellina: "Il progetto c'è, attendiamo il via per costruirla"

Ghinelli: “Evento eccezionale, ma la macchina organizzativa ha funzionato”. L’assessore Sacchetti: “Nel piano triennale la cassa di espansione del Sellina”

 

"La conta dei danni subiti dal Comune di Arezzo è attualmente in corso. La nostra priorità in questo momento sono le persone colpite dall'episodio alle quali oltre ad andare la nostra vicinanza, chiediamo di documentare e redigere un'accurato elenco dei danni subiti per poi ottenere il giusto risarcimento". 

Quella di sabato per il territorio è stata una giornata senza precedenti.  Un evento unico, violento, improvvisso, devastante.
In un lampo la città è stata accerchiata da acqua e fango. "E l'acqua - ha detto il sindaco - purtroppo non si ferma".

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La parte sud del territorio comunale è stata quella a patire i danni più importanti.
Bagnoro, Rigutino, Sant'Andrea a Pigli, ma anche via Romana dove, ancora una volta, c'è chi si è trovato a fare i conti con garage e seminterrati completamente allagati. 

"Il Comune è già in grado di dare delle soluzioni temporanee alle criticità che si sono presentate - ha spiegato il primo cittadino - una riguarda i ponticelli sul Sellina per risolvere un problema legato al passaggio dell'acqua. L'altra invece, è una criticità che dobbiamo affrontare insieme alla Regione e che riguarda l'attraversamento da parte del Valtina sulla Due Mari. Passaggio che è ovviamente insufficiente provocando all'esondazione del corso portando, come già accaduto in passato, l'acqua attraverso il sottopasso di via Salvadori in via Romana. Il sottopasso è stato chiuso nella notte tra sabato e domenica, certo poteva essere tamponato prima ma c'erano da tenere in considerazione gli eventuali rischi idraulici sulle aree limitrofe. In poche parole non volevamo mettere in sicurezza una zona e creare dei danni ad un'altra.
E' ovvio che servono anche altri interventi riguardo altre infrastrutture, come ad esempio la cassa di espansione sul Sellina, che dovranno essere messi in atto. Da parte del Comune di Arezzo sono in corso di programmazione progetti specifici. Quello che invece resta da definire sono i tempi attraverso i quali saranno destinati al nostre territorio i finanziamenti utili da parte della Regione Toscana. Malgrado tali progetti esistano già è evidente che nella storia recente ci sono state delle emergenze molto importanti, Livorno, Carrara, Lunigiana, a cui la Regione ha dovuto far fronte. Detto questo, attualmente i tempi a me noti non mi contensono di dire quando risolveremo questo problema".

"I vari rii presenti in quella zona - spiega l'assessore all'urbanistica Marco Sacchetti - fanno tutti parte del reticolo idrografico minore del nostro territorio e, è evidente, ha problemi di tiraggio. Fenomeni davvero eccezionali e soprattutto così concentrati, hanno comportanto problemi dal punto di vista del deflusso dell'acqua piovana riversata nel territorio. Questo è il problema non solo l'efficienza del reticolo fognario. In via Romana invece la situazione è differente perché le problematiche dipendono da un mix di queste cose perché abbiamo avuto degli allagamenti anche per molto meno. E' un sistema complesso perché bisogna intervire su tutto il sistema quindi cassa di espansione, rete fognaria e adeguamento delle sezioni idrauliche. Abbiamo dovuto assistere e fronteggiare un evento meteorologico di carattere eccezionale e molto localizzato, che ha messo in crisi tutto il reticolo idrografico minore. Questa amministrazione ha preso in carico il problema della messa in sicurezza idraulica del territorio, collaborando fattivamente con gli enti competenti alla predisposizone dei progetti e in particolare quelli che riguardano il Rio Valtina, il Rio Sellina, il torrente Covole e il Rio di Antria. La cassa di espansione sul Rio Sellina è stata inserita anche nel piano triennale delle opere pubbliche. Purtroppo l’iter burocratico per gli interventi sui corsi d’acqua è lungo, in quanto i problemi da risolvere sono complessi. Il comune non ha competenze su tali interventi e il loro finanziamento segue una scala di priorità a livello regionale. Ricordo infine che Sei Toscana ha attivato il servizio di raccolta dei materiali ingombranti danneggiati dall’alluvione, con apertura continuativa del centro di raccolta Mulinaccio. Ringrazio Nuove Acque per la collaborazione di queste ore: permangono criticità nell’erogazione di acqua potabile a Nocetella (Rigutino) e Pieve a Quarto. Ci stiamo lavorando, in giornata dovrebbero essere risolte".

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Durante la conferenza è stato espresso anche profondo cordoglio e ribadito il lutto cittadino per la scomparsa di Pergentino Tanganelli oltreché vicinanza agli aretini colpiti dal nubifragio. 

L’evento meteorologico di sabato, come ha ricordato l’ingegner Giovanni Baldini, responsabile protezione civile comunale, ha una ciclicità centenaria per quanto riguarda i dati registrati dal pluviometro di San Fabiano, addirittura di mezzo secolo per il rilevatore di Ottavo.

“Nonostante questo – la versione del vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – il codice di allerta regionale era giallo e quindi non era previsto che il personale rimanesse a disposizione. Tuttavia l’intensità della pioggia è stata eccezionale e una volta compresa l’emergenza abbiamo attivato tutte le contromisure possibili, impiegando uomini e mezzi della manutenzione rientrati anche dalle ferie. In queste ore sono in corso gli ultimi interventi di soccorso e in seguito provvederemo a verificare i danni al patrimonio comunale”.

“I protocolli d’intervento vengono testati sul campo quando se ne presenta la necessità – ha detto il vicecomandante della polizia locale, Aldo Poponcini. Sotto questo punto di vista, grazie anche all’aiuto della stampa che ha veicolato con tempestività i nostri appelli agli automobilisti e ai cittadini, l’organizzazione ha funzionato in sinergia e con efficacia”.

“I volontari, in un numero davvero importante – ha ricordato l’assessore Barbara Magi – hanno collaborato con il Comune e la protezione civile comunale, le forze dell’ordine, la polizia locale, la protezione civile provinciale e i vigili del fuoco per le attività di sostegno alla popolazione. A qualsiasi titolo abbiano partecipato alle operazioni, hanno dimostrato piena sinergia nel portare avanti gli interventi necessari. Di questo li ringrazio. Adesso siamo in attesa della dichiarazione di stato di calamità che sarà sicuramente riconosciuto dalla Regione”.

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