Lanciano una sigaretta accesa addosso al suo cane: la denuncia di un'aretina

A finire sotto i riflettori un gruppetto di ragazzi che, a dire della diretta interessata, avrebbero agito da bulli

Immagine di repertorio

Hanno aspettato di averli sottotiro e poi hanno scagliato contro un mozzicone di sigaretta acceso.

L'episodio è quello raccontato da un'aretina che, nella serata di ieri, si è ritrovata protagonista di una disavventura mentre passeggiava insieme ai suoi due cani.

Uno dei due amici a quattro zampe è tornato a casa con una bruciatura sul pelo causata dal contatto con una sigaretta che gli è stata gettata addosso da alcuni giovani sconosciuti.

Il racconto della donna è stato riportato in una lunga lettera inviata da lei stessa alle varie redazioni locali e anche riferito anche agli agenti della polizia locale di Arezzo intervenuti sul posto in seguito alla sua chiamata. 

Un episodio inusuale quanto surreale che, a quanto pare, avrebbe come movente la pura e semplice inciviltà.

Ieri sera alle 22:40 mi trovavo con i miei due labrador Pippo e Desy nella discesa laterale delle scale mobili all’altezza della prima rampa dove c’è il prato. Stavamo scendendo in direzione del parcheggio mentre ad un tratto sento "Ora vi faccio vedere che lo
prendo in pieno con la sigaretta accesa". Cerco immediatamente di spostare il cane Pippo che purtroppo viene colpito in pieno da una sigaretta accesa nel dorso, che lo brucia, creando del fumo. A quel punto alzo la testa e vedo un gruppo di ragazzi che sghignazzavano nella piazzetta sovrastante le scale mobili. A fatica perché i cani si erano spaventati dell’accaduto bloccandosi, gli dico di fermarsi perché quello che avevano fatto era un gesto ignobile. Il massimo del mio sdegno è stato parlare con questi 8 ragazzi, che con fare supponente volevano fare anche i “fenomeni”. Ho immediatamente chiamato il 112 e mi hanno fatto parlare con la polizia locale, il mio primo ringraziamento va a Daniela Bertocci l’agente che ha gestito la mia chiamata (22:43) che in soli undici minuti mi ha fatto assistere dalla pattuglia formata da Fabio Butali ed Enrico Paci che ringrazio profondamente di cuore.

Negli undici minuti di attesa dalla centrale operativa mi hanno chiamato più volte per sostenermi ma, questi minuti sono stati scioccanti, nell’ascoltare e vedere dei ragazzini di meno di 20 anni atteggiarsi a delinquenti. Ho chiesto subito "chi è stato?" e loro con un arroganza fuori dal comune "... signora che cosa vuole da noi è stato un ragazzo alto moro, con una camicia a righe.." descrizione assai sommaria visto le numerosissime persone che stavano partecipando al festival che si stava svolgendo al Prato.

La cosa che mi ha più sconvolto è stata la maleducazione dell’unica ragazza del gruppo che mi ha urlato "... ma lei da noi che cosa vuole.." che cosa voglio ? "da voi non voglio proprio niente ma quando 8 ragazzi vedono un cretino fare un gesto ignobile lo devono fermare non assecondare, perché passate da complici di questo atto..." alla mia risposta chiossa un altro "... ma cosa pensa di fare chiamando i carabinieri non ci possono fare niente..." gli rispondo "beh! Proprio niente penso di no, magari ci sono le telecamere e capiamo chi è il colpevole.. " a quel punto gli faccio le foto senza prendergli il volto e tutto il gruppetto comincia a ridere e dice "ah! Ah! Ci fà le foto ma, lo sà che c’è la privacy.." Tra di loro c’è un certo ragazzo Marco che precedentemente sugli scalini del duomo s’era fermato ad accarezzare i cani, sembra aver una comunicazione più lenta e comincia a dire "io li conosco i cani gli voglio bene, li ho visti al Duomo..".

All’arrivo degli agenti hanno dato vita ad uno show raccapricciante, purtroppo gli agenti non hanno potuto far altro di fargli notare che in queste situazioni in 8 che assistono ad un atto del genere si cerca di fermare il “delinquente” perché assecondandolo si diventa complici di un reato, le risposte sono state assai lontane dall’umiltà e dalla educazione. Gli agenti mi consigliano di fare denuncia e di chiedere l’accesso nell’eventualità ci fossero alle telecamere. La mia denuncia voglio che sia un tam tam di comunicazione, su ogni mezzo tradizionale e social, le coscienze devono essere scosse da questo degrado dei giovani, è proprio fra i giovani desidero una reazione loro che sono il nostro futuro. Io sono cresciuta da 40 anni ad Arezzo è da sempre la mia
seconda casa, tra me e il mio cugino ci corrono solo 13 giorni, siamo classe 78 e siamo nati proprio nel periodo dei due papi. Arezzo lo vissuta in tutto il suo splendore nella semplicità tra i campi di calcio di Via Campaldino, alle “ciaccine” del bar alimentari del mitico “Memmo”, alle vasche per il corso, alla gioia della sfilata del saracino, ma che fine hanno fatto i valori di questa città?Dove sono i genitori di questi ragazzi? Perchè hanno questa supponenza?
Eppure siamo stati ragazzi anche noi, ma avevamo rispetto, solo perché una donna con due cani meravigliosi vi passa sotto vi sentite autorizzati a fargli del male? E se la sigaretta cascava in testa a me e prendevano fuoco i capelli? Io desidero che chi conosce questi 8 ragazzi che sicuramente con i social di oggi e con la voglia di sentirsi “ganzi” si saranno vantati della bravata direi "cazzata” che hanno fatto credendosi dei “fenomeni”. È vero la legge non vi può fare niente, ma non voglio che rimanere impuniti la cittadinanza deve sapere di questo degrado.

Noi ragazzi degli anni 80 avevamo meno molto meno di voi ma, abbiamo una ricchezza unica il rispetto i valori la fratellanza, pensare che ieri era l’anniversario della mitica “notte magica italiana” quando tutta la nazione era unità per la finale dei mondiali Italia ’90, noi ragazzi di quell’epoca il “demente” che cerca di fare un atto del genere lo avremmo fermato prima che lo facesse, ci potete contare e non si sarebbe mosso di li finché gli agenti non fossero arrivati in loco chiamati dagli stessi ragazzi ... eh già! però all’epoca tutta la tecnologia non c’era e sicuramente una bravata del genere non veniva lasciata impunita.

Cosa dirvi, Pippo Perfect Magic è un labrador nero di 7 anni, conosciuto in tutta Italia perché è stato di supporto nelle Marche per
il terremoto dall’ottobre 2016 mascotte di tantissimi gruppi di volontariato tra cui il gruppo di Parma e dell’associazione La Rachetta che opera anche sul territorio di Arezzo e dell’isola d’Elba.

Desy Alice in Wonderland è una cucciola di 1 anno e mezza cresciuta ad Arezzo addestrato al campo gestita da ex ufficiali della Guardia di Finanza, la promessa sposa di Pippo che è la bontà fatta animale, un cane che partecipa ogni 6 mesi a corsi di aggiornamento che variano dalla pet terapy, al salvamento in mare, ai colori della voce, alle tecniche comportamentali.

Ragazzi miei dovete reagire a questo degrado, se alcuni di voi, non hanno ricevuto regole, dovete aiutarli a capire che questi comportamenti sono indicibili, che vi è andata bene che la vittima che avete scelto è una donna che ha fatto del salvare i cittadini la sua missione di vita ma, così non ci siamo perché voi sarete gli uomini e le donne di domani e se il buongiorno si vede dalle
vostre risposte arroganti e supponenti siamo del Gatto tutti quanti. Aló reagite, ho creato una email per chi volesse dire la propria opinione e spero tantissimo di ricevere le scuse di chi ha fatto questo gesto ingnobile, ricordate ragazzi " mi scusi, mi dispiace, per favore, grazie" sono le parole che hanno fatto grande la nostra generazione.

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