Sicurezza, ecco i soldi della Regione per i progetti di videosorveglianza: 340mila euro per 18 comuni aretini

Il bando per i sistemi di videosorveglianza intelligente ha prodotto due graduatorie distinte. La prima contempla i progetti presentati da enti che non hanno mai ricevuto in passato finanziamenti  dalla Regione

L'obiettivo del Grande Fratello puntato su 18 comuni aretini. La Regione Toscana ha finanziato con due milioni e mezzo di euro 120 progetti di videosorveglianza di altrettante amministrazioni comunali: oltre 340mila euro arriveranno in territorio aretino per installare sistemi che garantiscano la sicurezza nei comuni che hanno partecipato al bando. I contributi arrivano a coprire in molti casi fino al 70 per cento delle spese. 

“La sicurezza è un po’ un puzzle che necessita di politiche integrate ed è questo il filo rosso che ha guidato l’approccio tenuto per tutta questa legislatura” spiega l'assessore alla sicurezza Vittorio Bugli. “L’abbiamo fatto finanziando progetti di videosorveglianza nelle città più grandi e nei piccoli comuni, rinforzando le polizie municipali con 'vigili di quartiere' nelle zone più fragili, formando gli agenti, ma anche riqualificando parti di città e provando a ricucire le comunità che vi abitano, rivitalizzando cioè quei luoghi ‘difficili’ e percepiti come insicuri”. Come? Ripensando gli spazi urbani ad esempio, rinsaldando legami di vicinato che si erano allentati, facendo riaprire negozi e fondi c he avevano tirato giù le saracinesche, provando ad aggredire ogni forma di disagio, lavorando insomma sulla prevenzione prima ancora che sulla repressione.

Il bando per i sistemi di videosorveglianza intelligente ha prodotto due graduatorie distinte. La prima contempla i progetti presentati da enti che non hanno mai ricevuto in passato finanziamenti  dalla Regione: ventidue le amministrazioni comunali che hanno partecipato, tutte finanziate. La seconda graduatoria è invece quella dei progetti presentati da enti che di contributi per questa finalità hanno già goduto ma vorrebbero potenziare magari i sistemi di videosorveglianza che posseggono: saranno finanziati in 98, altri quarantadue dovranno attendere la disponibilità di ulteriori risorse.  Per tutte e 120 le amministrazioni beneficiarie la Regione ha stanziato due milioni e mezzo di euro (5,6 milioni il valore dell’intervento messo in campo, considerando anche il cofinanziamento degli enti locali). Per finanziare i progetti rimasti fuori servirebbe poco meno di un altro milione.

Nell'Aretino arriveranno soldi ai comuni più grandi, come Arezzo (24mila 500 euro), Cortona (25mila euro), Montevarchi (25mila euro), Bibbiena (10mila euro), e anche a quelli più piccoli, come Montemignaio (13mila 500 euro), Castel Focognano (30mila euro), Castel San Niccolò (15mila euro). 

Entusiasmo per molte amministrazioni comunali. Il sindaco di Talla, Eleonora Ducci, ha dato la notizia ieri ai suoi concittadini con un post sulla sua pagina Facebook:

É di questo pomeriggio la conferma che il nostro comune è rientrato nella graduatoria regionale degli enti finanziati per interventi di sicurezza integrata e riceverà quindi 15mila euro per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza di controllo targhe con contestuali telecamere ambientali, del valore totale di oltre 23mila euro, che permetterà un migliore controllo del territorio.
L'impianto sarà in rete con forze dell'ordine e polizia municipale.

Ecco l'elenco dei Comuni, nell'ordine in cui si sono classificati in graduatoria:

Pieve Santo Stefano 13271 euro

Marciano 15mila euro

Montevarchi 25mila euro

Cortona 25mila euro

Poppi 20mila euro

Castel Focognano 30mila euro

Castel San Niccolò 15mila euro

Chiusi della Verna 15mila euro

Talla 15mila euro

Montemignaio 13568 euro

Arezzo 24500 euro

Bibbiena 10248 euro

Monte San Savino 20mila euro

Terranuova Bracciolini 19599 euro

Bucine 25mila euro

Cavriglia 20mila euro 

Civitella in Val di Chiana 20mila euro

Pratovecchio 14mila599 euro

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