Qui si bucano? Via i cespugli dal palazzo d’oro. Le segnalazioni da Poggio del Sole: “Ho visto ragazzi farsi in vena”.

Tagliati i cespugli usati come nascondiglio per bucarsi in viale Mecenate

Enrica Cherici
Enrica Cherici
Invia per email  |  Stampa  |   20 marzo 2017 6:30  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

Articoli correlati



I nostri racconti di quello che succede in città, le denunce di fatti come lo spaccio e il consumo di droghe, le segnalazioni che riportiamo grazie ai nostri lettori hanno tutte un obiettivo. Le istituzioni in senso lato del termine e quindi le amministrazioni, gli enti responsabili della salute pubblica, dovrebbero con le loro politiche diffondere cultura e prevenzione, cercare lavorando in rete di avvicinare e tentare di recuperare coloro che finiscono per volontà o per problemi nelle sacche sempre più ampie del disagio. Pensiamo anche alle famiglie che devono prendere consapevolezza della realtà che riguarda i loro giovani e fare qualcosa, informarsi sui rischi, sui comportamenti anomali, sui campanelli d’allarme. Gli strumenti ci sono, così come le competenze, al Ser.T. di Arezzo prima di tutto.

E intanto le segnalazioni aumentano.

Dal Pionta al palazzo d’oro siamo arrivati fino a Poggio del Sole, alle sue traverse all’angolo tra via Marconi e via Cenne della Chitarra. Sono i residenti della zona ad osservare questo angolo del centro di Arezzo con un occhio privilegiato, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

“Qui stazionano in maniera continua gruppi di ragazzi benestanti che a tutte le ore del giorno (la mattina saltando la scuola, il pomeriggio pre/post passeggio o la sera fino a tarda notte/mattina) si dedicano al consumo e di alcolici, canne e droghe di diverso genere. Personalmente ho visto in diverse occasioni ragazzi anche giovani farsi in vena in pieno giorno.”

E’ un racconto in presa diretta questo, con tanto di foto allegate, che testimoniano i resti di quanto consumato:


“Questa situazione purtroppo dà la misura della deprimente situazione giovanile ad Arezzo, con ragazzi che passano le serate a sfondarsi di alcolici senza assolutamente nessun altro obbiettivo. E oltre a questo, dà la netta impressione di una città lasciata ad una deprimente decadenza culturale e morale, dove fa notizia il divieto di vendere alcolici a un phone center in centro… cavolo, complimenti per l’iniziativa Signor Sindaco. Adesso fermiamoci qui, mi raccomando.”

Tra le azioni che abbiamo osservato in questi giorni c’è anche il taglio dei cespugli del palazzo d’oro tra via XXV Aprile e viale Mecenate. Qui dove avevamo trovato anche siringhe conficcate negli arbusti, adesso non c’è più nulla. Sicuramente c’è più pulito, ma evidentemente il problema del consumo di eroina tra i giovanissimi ad Arezzo non si è certo risolto, forse si è solo nascosto un po’ di più.

Nelle foto potete vedere i lavori in corso, se ci passate in questi giorni vedrete un prato pulito dove non c’è più traccia dei tre cespugli che fungevano da nascondiglio per chi cercava un angolo appartato per spararsi in vena eroina o cocaina.

 Enrica Cherici 
Enrica ChericiAretina D.o.c.g., giornalista con la passione amaranto. Mamma consapevole, moglie.
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus