Sestino, il sindaco Marco Renzi in visita alla residenza anziani

La Rsa “Girolamo Bertozzi” è uno dei fiori all’occhiello delle strutture di assistenza agli anziani in Valtiberina: 17 utenti, buon clima, professionalità, cura degli ambienti

Accompagnato dalla consigliera comunale Marisa Bigliardi, il sindaco Marco Renzi ha fatto visita ai “nonnini” di Sestino in orario un po’ insolito e un po’ a sorpresa. Così, quando gli ospiti si preparavano per il dopocena, sindaco e consigliera hanno chiesto di poter entrare per scambiare due parole e ascoltare eventuali bisogni. Contenti di raccontare qualche storia di vita vissuta o la storia di qualche nipote che se la cava nel mondo del lavoro, il tempo è volato e il sindaco sarebbe rimasto ancora ad ascoltare se non si fosse fatto tardi.

“Il personale in servizio presso la RSA - spiega Marco Renzi - svolge un ruolo fondamentale e strategico non solo per gli utenti della Residenza Anziani ma per tutto il nostro territorio periferico. Pensate: come si potrebbe vivere in montagna senza una struttura come la nostra RSA? E’ una struttura che garantisce tranquillità e qualità a chi, dopo una vita di lavoro, non ha altre possibilità. Per questo, non posso che ringraziare sia gli ospiti della RSA di Sestino, per la calda accoglienza e la simpatia dei loro racconti, sia le professioniste in servizio che ho incontrato durante il loro lavoro. Per questo, ho pensato di fare visita ai nonnini un po’ a sorpresa”.

Una visita che mostra quanto sia importante avere una struttura del genere in un piccolo paese di confine e quanto sia importante il livello di qualità del servizio offerto, sebbene si navighi tra problematiche di gestione e carenza di risorse. “Proprio queste, infatti, da un po’ di tempo a questa parte - continua il sindaco Renzi - sono un problema di non poco conto e la cooperativa L’Agorà d’Italia, che ha in gestione la struttura dal 2011, deve assolutamente consentire un livello retributivo puntuale per i nostri lavoratori che, nonostante ritardi e silenzi, mantengono dignitosamente il posto di lavoro e la passione per l’importante ruolo che hanno. Non solo, i recenti dispositivi posti in essere dalla Regione Toscana relativamente alle cosiddette quote per i non autosufficienti - cioé risorse per consentire il pagamento del servizio presso le strutture toscane RSA - non favoriscono certo le Residenze più periferiche giacché non vengono più assegnate ai singoli territori comunali bensì alle persone. E le nostre RSA, come quelle di Sestino e di Badia Tedalda, rischiano di scomparire se non si ricorre ad incentivi o a dispositivi ad hoc”.

Per questo, sarebbe opportuno rivedere la strategia sociale e sanitaria regionale tenendo conto anche della aree periferiche e ultraperiferiche.

“Il Comune di Sestino ha investito molto nella Residenza con ristrutturazioni, imbiancature, una cucina nuova e, in questi giorni, con il rifacimento del pavimento di un’ampia terrazza. Non solo, abbiamo in fase di avvio anche un importante progetto con la sperimentazione per le Aree Interne che potenzierà il servizio con un centro diurno di supporto alle famiglie. Per questo occorre che la gestione sia fatta in maniera impeccabile e gli operatori professionisti siano remunerati regolarmente”.

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