Arezzo Casa cerca il direttore generale. Roggi: "Contratto a tempo e stipendio da 66mila euro"

E'stato pubblicato sul portale internet della società partecipata il bando per l'avvio della selezione di un tecnico di alto profilo

I cinque componenti del cda si sono detti più che favorevoli all'individuazione di un direttore generale. "E' stata una scelta - ha spiegato il presidente Lorenzo Roggi - presa all'unanimità, come del resto tutte le altre".

Così Arezzo Casa ha reso pubblica la volontà di mettersi al lavoro per cercare un tecnico, un dg, in grado di svolgere questo compito in maniera autonoma e competente. 

Sul portale della società partecipata è stato pubblicato il bando per la selezione di "una figura di alto profilo" che possa candidarsi e svolgere questo compito in modo da superare definitivamente "quella gestione accentrata che ha caratterizzato il passato"

Dal sette al 28 ottobre, coloro che ne hanno i requisiti, potranno presentare il curriculum per la messa a disposizione. 
Una volta individuato il profilo giusto, il contratto avrà una durata di tre anni (i primi sei mesi saranno di prova). Tra i titoli richiesti c'è quello di aver precedentemente ricoperto ruoli come dirigente presso enti pubblici territoriali, con specifiche mansioni legate all'edilizia popolare, di durata non inferiore ai cinque anni.

Il bando completo

"Abbiamo preso questa decisione - spiega Lorenzo Roggi - in seguito a delle pressioni che abbiamo ricevuto dai sindaci, che altro non sono che i soci di Arezzo Casa. Questo bando è il primo passo in questa direzione. Per noi è una priorità assoluta". 

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Lorenzo Roggi presidente di Arezzo Casa

Ma per quale ragione?

"E' evidente che una gestione come sino a prima del mio insediamento non era più applicabile - prosegue - in passato abbiamo assistito ad un sistema di accentramento delle mansioni dirigenziali in un’unica persona. Ma da oggi non è più così. Si badi bene, con l'entrata in vigore della legge Madia, si sarebbe potuto scegliere di abolire il cda ed andare verso l'individuazione di un amministratore unico. Abbiamo scelto di non farlo per mantenere quanto più plurale, dal punto di vista politico, la rappresentanza territoriale. Detto questo crediamo fermamente che sia necessario per Arezzo Casa avere dei tecnici che lavorino con competenza e professionalità. L'ex presidente, il geometra Gilberto Dindalini, non aveva, come del resto neppure io, un profilo professionale tale da essere in grado di svolgere tutto da solo. Per questo abbiamo scelto di indire il bando e avviare la selezione". 

Per quello che concerne i costi? Assumere un direttore generale non comporterà, inevitabilmente, degli aumenti?

"No - continua Roggi - perché il prossimo gennaio una delle figure apicali di Arezzo Casa andrà in pensione. Si tratta di un quadro che ha terminato il proprio percorso lavorativo. Il nuovo direttore generale avrà un contratto a tempo determinato (3 anni) ed avrà un compenso annuo lordo di 66mila euro".

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