Dimensionamento scolastico, Neri: "Il provveditore ha detto sì al comprensivo di Bucine per tutte le scuole di Laterina Pergine"

Lunga lettera del primo cittadino di Laterina Pergine Valdarno per raccontare l'ultima riunione con il provveditorato sul dimensionamento scolastico che ha scosso il Valdarno aretino

Martedì scorso si è tenuto presso gli uffici del Provveditorato di Arezzo un incontro sul tanto discusso tema del dimensionamento scolastico, sollevato dalla proposta del Comune di Laterina Pergine Valdarno di far convogliare tutti i suoi plessi sotto un solo istituto comprensivo.

All’incontro, convocato dal provveditore Roberto Curtolo sono stati invitati i sindaci dei tre comuni coinvolti, cioè Laterina, Montevarchi e Bucine, le due dirigenti scolastiche interessate Riccarda Garra per l’istituto Mochi e Lisa Sacchini per l’istituto di Bucine ed i presidenti dei due consigli di istituto.

"In questa occasione l’Ufficio Scolastico Provinciale - spiega il sindaco di Laterina Pergine Valdarno - Simona Neri ha voluto offrire una consulenza tecnico-formale in merito all’esigenza del Comune di Laterina-Pergine di convogliare le sue scuole sotto un unico istituto comprensivo, esigenza ormai da tutti condivisa. Tale esigenza, mossa da uno spirito di tutela della comunità scolastica tutta di Laterina Pergine, è volta al miglioramento della qualità scolastica dei nostri ragazzi, è animata dal desiderio di creare una comunità scolastica unica e non più frammentata come oggi accade pur se all’interno di un solo territorio “allargato”. Tale esigenza risponde anche alle difficoltà e alle incertezze che tutti gli anni le famiglie vengono a manifestare di fronte all’impossibilità o difficoltà di formazione delle classi dovute ad un declino demografico ed alla difficoltà del mondo scuola di reggere classi con pochi studenti. Non è questa una soluzione che vuole rendere omogeneo il servizio scolastico, ma è una soluzione che vuole rendere accessibile a tutti l’intero ventaglio formativo e didattico che le scuole del nostro territorio offrono (tempi parziali e tempi prolungati, piuttosto che progetti di arte, musica o quant’altro). L’Amministrazione odierna in tal senso ha già dimostrato con i fatti l’attenzione ed il supporto offerto a queste tematiche.

"Nel corso di tale incontro - spiega ancora Neri - il dirigente provinciale Curtolo ha sottolineato che, stante la legittimità della richiesta del comune di Laterina Pergine Valdarno e la priorità inderogabile di mantenere nel territorio le 4 autonomie scolastiche di Levane, Bucine, Petrarca e Magiotti, ritiene che l'unica strada percorribile sia quella di convogliare tutti i plessi del comune di Laterina Pergine, verso l'istituto comprensivo di Bucine, confermando in toto la correttezza della proposta avanzata dall'amministrazione comunale che s è mossa partendo da un'esigenza concreta del proprio territorio e della propria comunità scolastica, ma senza mancare di rispetto al territorio zonale in cui è inserito.  Il Provveditore ha altresì suggerito la possibilità di spostare alcuni plessi da altri istituti comprensivi di Montevarchi verso l’Istituto Comprensivo Mochi. Tale operazione, realizzabile in modo autonomo dal Comune di Montevarchi, non andrebbe ad intaccare la stabilità del Petrarca o del Magiottti e anzi renderebbe stabili nel tempo tutti gli Istituti Comprensivi che insistono sul territorio dei 3 comuni coinvolti.

La gestione del personale insegnante

"Il provveditore Curtolo ha infine fatto ulteriore chiarezza su alcuni aspetti inerenti la gestione del personale affermando che, nel caso specifico, spetterà all’insegnante e solo ad esso, la scelta se rimanere nell’Istituto di partenza o se seguire le classi ad oggi a lui assegnate andando sotto il nuovo Istituto. In questo secondo caso non perderebbe ruolo ed anzianità di servizio, e sarebbe garantita la continuità didattica tanto a cuore ai docenti coinvolti in questo percorso di dimensionamento, in cui gli unici interessi da tutelare sono e devono essere quelli dei ragazzi e del loro percorso scolastico."

Il sindaco di Laterina Pergine Valdarno continua:

"Quindi l’Ufficio Scolastico Provinciale ha ribadito che la proposta avanzata dal Comune di Laterina PergineValdarno è l’unica percorribile a meno che la Conferenza Zonale dell’Istruzione decida di non rispondere alle esigenze di un Comune del suo territorio. Esigenza, come scritto in premessa, che è mossa anzitutto dal desiderio di rispondere ad un problema storico conclamato. Ad oggi infatti l’istituzione scuola ha sempre cercato di andare incontro alle richieste politiche per la formazione delle classi. Questo non sarà più possibile. L’USP ha spiegato che situazioni come le nostre non potranno più reggere a fronte di una popolazione scolastica in diminuzione. Le modalità di salvataggio seguite fino ad oggi, cioè la costituzione di classi in deroga utilizzando il personale dell’autonomia non vanno a favore della qualtà e non potranno essere legittimate. Non solo, ma se una classe non è riconosciuta, l’organico dell’istituto diminuisce comunque e questo spingerà la scuola verso un continuo declino fino alla sua naturale chiusura.

L’amministrazione del Comune di Laterina Pergine Valdarno prende quindi atto che il parere espresso dal provveditore certifica in modo imparziale ed inequivocabile come tale proposta sia del tutto avulsa da logiche pratiche e strumentali, ma miri esclusivamente a garantire e mantenere il miglior servizio scolastico per tutti gli alunni e le famiglie del suo territorio, nel rispetto di tutto il territorio valdarnese. E’ questa, se necessaria, l’ennesima conferma di come l’Amministrazione del Comunale abbia agito al di fuori di logiche che non siano esclusivamente quelle dell’interesse della collettività. Vorremmo chiudere chiarendo alcuni aspetti emersi nell’assemblea pubblica di lunedì tenutasi al Teatro di

Il rapporto con le altre istituzioni

Laterina. L’amministrazione in un clima a dir poco ostile ha deciso di mantenere un comportamento corretto e rispettoso verso tutte le Istituzioni coinvolte in questa vicenda. E nonostante fossimo già al corrente di tutti gli aspetti emersi nell’incontro di martedì con il Provveditore, (visto gli incontri avuti in precedenza, di cui uno in presenza di tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione), ha preferito attendere che tali aspetti venissero in modo ufficiale comunicati a tutti gli attori della vicenda. La nostra analisi è partita dal bisogno di convogliare sotto un solo Istituto, la scelta di Bucine è arrivata solo in seguito e solo dopo una consulenza tecnico-formale che è si una consulenza tecnica ma che non possiamo ignorare perché espressa da chi per primo ha il dovere di tutelare la sopravvivenza delle nostre scuole.

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E’ nostra volontà in ultimo proseguire un percorso di informazione volto a chiarire in modo inequivocabilequali sono le motivazioni della scelta e gli obiettivi che l’intera Amministrazione desidera raggiungere. Nonsiamo interessati alle assemblee pubbliche in cui chi vuole strumentalizzare il tema delle nostre scuole a fini politici o di una parte dell’intera popolazione, e tantomeno a chi si organizza per alimentare un clima da tifoserie che non permette una discussione civile e ragionata. Ciò che ci interessa è un rapporto dicollaborazione con l’intera popolazione in cui ci sia la possibilità di un reciproco scambio di idee, di perplessità e di critica costruttiva.

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