Scuola, in 46mila pronti per la prima campanella. E a Sansepolcro ecco il liceo Classico

Sono tanti i ragazzi e i bambini della provincia che si accingono a iniziare l’anno scolastico. I dati e le novità

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   14 settembre 2016 7:00  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina


Oltre 46mila 400 ragazzi muniti di zaino, astuccio, libri e quaderni domani mattina, allo squillo della campanella, varcheranno le soglie delle scuole aretine. Un piccolo esercito di giovanissimi, che vanno dall’asilo alle scuole superiori, è pronto per riprendere le attività che lo impegnerà nelle aule e negli edifici scolastici dell’Aretino fino al prossimo giugno.

La campanella che squillerà per 6521 bimbi delle scuole dell’infanzia, 14mila 198 fanciulli della scuola primaria, 9035 ragazzini delle scuole medie e 16685 ragazzi delle superiori.

“C’è stato un grande sforzo – spiega Roberto Curtolo dirigente dell’ufficio scolastico provinciale – per andare incontro a quelle che sono state le richieste che le scuole ci avevano fatto in termini di organico, di classi e non solo. Pur avendo un personale ridotto all’osso, abbiamo lavorato alacremente luglio e agosto e abbiamo dato alle “.

E di situazioni particolari ce ne sono varie, in particolare nelle zone periferiche e in quelle montane. “Due gli esempi lampanti – spiega Curtolo -. Uno è quello di Sansepolcro, dove è stato attivato un indirizzo di Liceo Classico. Fino a quest’anno gli studenti dovevano raggiungere Cortona oppure la vicina Città di Castello, uscendo però fuori regione. Adesso invece la vallata può contare su questo indirizzo”. L’altro esempio è la scuola di primo grado di Mercatale.  Anche qui, i ragazzini si trovavano dalla Valdichiana a dover andare in Umbria. Adesso invece raggiungono la scuola che si trova a poca distanza.

“La presenza della scuola – commenta Curtolo – dovrebbe essere una sorta di elemento di raccordo, di collante sociale. Se più comuni si uniscono e fanno rete per garantire i servizi, ad esempio i trasporti, sarà più facile riuscire a razionalizzare gli sforzi e garantire alle famiglie e ai ragazzi la presenza non solo di personale ma anche di strutture e di logistica, rafforzando così il territorio”.

 

Tag:




 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus