San Francesco d'Assisi cacciò i diavoli da Arezzo dal Colle del Pionta

E’ dal Colle del Pionta che San Francesco cacciò i diavoli da Arezzo. A confermarlo, secondo alcune teorie, sarebbe proprio la pittura di Giotto che nel suo celebre affresco raffigura il santo di Assisi mentre si rivolge alla città e alle cui...

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E’ dal Colle del Pionta che San Francesco cacciò i diavoli da Arezzo.

A confermarlo, secondo alcune teorie, sarebbe proprio la pittura di Giotto che nel suo celebre affresco raffigura il santo di Assisi mentre si rivolge alla città e alle cui spalle sorge una cattedrale. Verosimilmente la costruzione è una di quelle che sorgevano nell’area del Pionta.

Un tassello che impreziosisce e rende ancora più affascinante questo luogo carico di storia e di mistero.

Gli elementi per stabilire la posizione dove si trovava San Francesco ci sarebbero tutti.

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Non solo la cattedrale sarebbe decisiva per la localizzazione ma, anche “l’inquadratura” dell’intera scena scelta da Giotto non sarebbe affatto casuale. La città infatti di sviluppa davanti agli occhi di San Francesco e del suo compagno. Le mura, le torri, Palazzo dei Propri, l’agglomerato di case. Tutto, a detta degli studiosi, sembra essere stato immortalato con gli occhi rivolti verso il bastione di Santo Spirito (raffigurato anch’esso nella scena) e le spalle verso le attuali via Masaccio e via Vittorio Veneto. Veduta-di-Arezzo-del-Giotto-con-vista-Colle-del-Pionta Elementi utili sarebbero anche riportati nella Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio il quale nel raccontare la biografia di San Francesco scrive: «Quando il beato Francesco vide sopra la città di Arezzo i demoni esultanti e al suo compagno disse: “Va', e in nome di Dio scaccia i diavoli, così come dal Signore stesso ti è stato ordinato, gridando da fuori della porta”; e come quello obbedendo gridò, i demoni fuggirono e subito pace fu fatta». La tesi è quella che ci è stata esposta anche dal professor Mauro Mariottini, presidente dell’associazione Academo, il quale sostiene che il luogo immortalato da Giotto sia effettivamente il Colle del Pionta.

Durante il nostro live agli scavi abbiamo anche localizzato l’area dove, secondo gli studi, avrebbe dovuto essere il San Francesco di Giotto quando cacciò i diavoli da Arezzo.

Oggi l’area è essenzialmente un giardino pubblico. Pini marittimi e olivi sorgono in tutta la porzione di questo piccolo angolo di Arezzo. La foto del luogo oggi. pionta_cacciatadiavoli #ArezzoPerIlPionta, come donare La cooperativa New MediAr, in collaborazione con Arezzo Notizie, sta promuovendo la campagna a sostegno del recupero del sito archeologico. E’ stato attivato un conto corrente in Banca Valdichiana per raccogliere le donazioni degli aretini. Ogni contributo va intestato all’Associazione Culturale Academo, causale “Arezzo per il Pionta”. L’iban è IT97 I084 8914 1010 0000 0372 014. iban

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