A Saione ci vuole fermezza

Non è tollerabile che ultimamente quasi una volta alla settimana ci sia una rapina o un fatto di violenza a Saione o al Pionta

Roberto Maruffi
Roberto Maruffi
Invia per email  |  Stampa  |   3 ottobre 2017 12:54  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Non è tollerabile che ultimamente quasi una volta alla settimana ci sia una rapina o un fatto di violenza a Saione o al Pionta. Non è tollerabile che lo spaccio intorno a Campo di Marte sia sempre attivo: basta andare alla farmacia comunale per imbattersi troppo spesso in qualche persona che acquista siringhe evidentemente non per farsi una iniezione di insulina. Non è tollerabile che si cerchi di minimizzare la situazione. Non è tollerabile che i residenti continuino a lamentarsi di locali equivoci in piena attività. E tante altre cose non sono più tollerabili. Ma come è possibile che si vedano scendere dai treni ad ogni ora del giorno persone che anche a colpo d’occhio non hanno niente da fare, almeno di legale? Questo non deve essere mai letto come una critica nei confronti delle Forze dell’Ordine: l’affetto popolare che ne circonda l’operato non è in discussione. Perché tutti sappiamo benissimo che i disastri in termini di tollerantismo e buonismo anche legislativo degli ultimi anni hanno creato dei danni molto gravi che non sarà così facile sanare. D’altra parte anche il contrasto all’immigrazione clandestina portato avanti a livello governativo ha bisogno dei suoi tempi perché i risultati si vedano. Ed anche i bigotti del buonismo dovranno rendersi che, se le cronache dicono la verità, una parte significativa degli eventi che hanno funestato la nostra cronaca nera degli ultimi mesi sarebbero stati opera di stranieri, spesso richiedenti asilo o qualcosa di simile. E questo va detto anche per il rispetto dovuto ai tanti stranieri che vivono nel quartiere con tranquillità, magari portando avanti le loro piccole ed oneste attività. Tra l’altro, secondo autorevoli notizie di stampa che non ci risultano smentite, il Ministero degli interni avrebbe delle statistiche secondo le quali, per esempio, oltre il 40 % delle estorsioni e dei furti nelle abitazioni in Italia sarebbe fatto da stranieri. Noi non sappiamo se questi numeri corrispondono al vero, ma sarebbe interessante conoscere le percentuali nella nostra provincia. Di certo c’è che dei pericolosi delinquenti che rovinano le famiglie con la droga disgraziatamente hanno trovato in Italia troppa tolleranza. E questo è ancora più grave quando lo Stato continua, invece, a molestare le brave persone e le famiglie per ogni inezia tramite una burocrazia spesso tetragona. Poi, purtroppo, si ha paura a chiamare le cose con il loro nome, anche per colpa di una informazione frequentemente pavida o asservita al padrone del vapore di turno. Ed invece bisogna parlarsi con chiarezza. Chi non ha il diritto di restare deve essere espulso dal territorio nazionale. Coloro che commettono reati, o sono comunque incompatibili con il nostro vivere civile specialmente nel rapporto con le donne, devono essere espulsi. Se le norme non sono adeguate per queste esigenze si cambino. Lorsignori producono a getto continuo obbrobri legislativi che faranno danni enormi, potrebbero ogni tanto fare qualcosa di utile per i cittadini. Ma per tornare a Saione, e per concludere, purtroppo non ci siamo. Come abbiamo detto più volte, e come il quartiere chiede a gran voce, deve essere fatta una vera e propria bonifica. Questo non esclude, e non ha mai escluso, l’esigenza e l’importanza delle attività che possono essere utili ad una migliore integrazione, come feste ed altre iniziative. Ma bisogna anche capire che ci sono persone che non intendono integrarsi, anzi. E quelle persone vanno gestite come si deve. A Saione ci vuole fermezza.

 Roberto Maruffi 
Roberto MaruffiCommercialista.
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