Regione, De Robertis: “Prorogare il piano casa”

Approvata in consiglio regionale una mozione del PD che chiede di continuare con gli interventi della LR 24/2009 che favorisce gli ampliamenti degli edifici per migliorarne la qualità, la sicurezza, l’impatto ambientale.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   23 novembre 2016 16:03  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Prorogare il piano casa regionale per favorire la messa in sicurezza ed il miglioramento energetico degli edifici. Magari ampliando le tipologie di interventi consentiti. La richiesta è stata approvata oggi dal Consiglio regionale con una mozione del Partito Democratico, con l’impegno alla Giunta di portare la proroga prima della scadenza del piano, posta ora al prossimo 31 dicembre.

“Con questa mozione – spiega Lucia De Robertis, firmataria dell’iniziativa  – abbiamo voluto mettere un altro tassello nel percorso della nuova urbanistica in Toscana, contrassegnata dallo stop al consumo di nuovo suolo e dal recupero dei volumi esistenti, all’insegna della migliore architettura, della crescita in sicurezza anche sismica, del minor impatto ambientale ed energetico”.

Il piano casa, infatti, approvato con legge regionale 24 del maggio 2009, consente, con procedure semplificate, l’aumento volumetrico delle abitazioni e degli edifici a destinazione artigianale ed industriale quando gli interventi sono finalizzati a migliorare la qualità e le prestazioni degli stessi.

La legge prevede la possibilità di ampliamento delle civili abitazioni fino ad un massimo del 20% della superficie utile lorda (per edifici mono o bifamiliari, o comunque con superficie utile lorda non superiore ai 350 mq), o un incremento addirittura del 35% della stessa SUL quando si proceda a demolizione e integrale ricostruzione. Incrementi del 20% sono consentiti anche per edifici industriali e artigianali.

“L’attualità del piano – spiega De Robertis – è evidente: pensiamo al tema della sicurezza sismica o della miglior efficienza energetica delle case. Importante, poi, l’impatto su un settore come quello dell’edilizia, particolarmente colpito dagli anni della crisi”.

“La proroga e l’eventuale estensione degli interventi possibili – conclude De Robertis – rappresentano un aiuto all’attuazione della recente legge urbanistica regionale, favorendo il recupero dei volumi esistenti dismessi.”.

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