Iniziative per giovani e adulti con disabilità intellettiva. La giunta dà il via libera

Sostegno al progetto “Si può fare!” dell’Associazione Persone Down Onlus

Iniziative per giovani e adulti con disabilità intellettiva, a sostegno dei percorsi e dei progetti di vita indipendente, con la possibilità per i partecipanti di incrementare le autonomie sociali per permettere una reale emancipazione dalla famiglia di origine, sperimentare inclusione e integrazione sociale attraverso attività di socializzazione e tempo libero, oltre a un percorso di orientamento e formazione al lavoro.

Il comune di Arezzo collabora con la sezione cittadina dell’Associazione Italiana Persone Down ONLUS per il progetto "Si può fare! Percorsi verso la vita indipendente per giovani e adulti con disabilità intellettiva".

La delibera è stata approvata dalla giunta e rientra nel piano complessivo di supporto, in sinergia con la Regione, alle attività del terzo settore delle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale.

Il progetto si propone di organizzare attività diverse, rivolte sia ai ragazzi con disabilità che alle famiglie: attività di socializzazione e inclusione sociale attraverso percorsi ricreativi-educativi, con laboratori a tema, attività manuali, espressive e creative, partecipazione a eventi e iniziative nel contesto di vita sociale; percorso di educazione alle autonomie domestiche, con laboratori e attività necessarie per stimolare e sviluppare le autonomie domestiche: pulizie, cucina, uso degli elettrodomestici (fornelli, forno elettrico, macchina del caffè, lavastoviglie); percorsi di educazione alle autonomie sociali con particolare riferimento all’orientamento in città, al comportamento stradale, agli strumenti e alle strategie di comunicazione, all’uso del cellulare, del denaro, dei mezzi pubblici e dei servizi, alla gestione dell’imprevisto e allo sviluppo di capacità di problem solving; percorsi di orientamento e formazione al lavoro, dove i partecipanti verranno seguiti da educatori tutor con funzioni di mediazione con i colleghi, stimolo per l’interiorizzazione del ruolo di lavoratore e per l’acquisizione delle competenze necessarie per le mansioni da svolgere, semplificazione e adattamento dei processi operativi alle abilità della specifica persona, individuazione di strategie per migliorare il rendimento e l’efficienza lavorativa; gruppi di incontro per il sostegno genitoriale, il miglioramento della relazione educativa, l’empowerment delle risorse personali.

L’assessore Lucia Tanti: “L’amministrazione Ghinelli fin da subito ha messo al centro il tema delle politiche familiari, cercando di declinarle pienamente in tutti gli aspetti della realtà cittadina. Tra questi aspetti, di certo, uno dei più significativi è quello di costruire percorsi per la vita indipendente di persone con alcune problematiche, in alleanza con le loro famiglie. E’ evidente che senza il supporto dell’associazionismo familiare, nulla sarebbe possibile”.

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