Il prefetto Clara Vaccaro fa tappa a Sestino

Ricevuta nella sala del consiglio comunale, il sindaco Marco Renzi ha illustrato i principali aspetti che riguardano le attività amministrative, la situazione del territorio, i problemi connessi con l’attuale fase storica.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   21 aprile 2017 16:16  |  Pubblicato in Attualità, Valtiberina


Il prefetto di Arezzo Clara Vaccaro, nel  suo impegno a conoscere da vicino tutte le realtà del territorio, il 20  aprile ha fatto tappa a Sestino, rendendosi personalmente conto, così, della particolare situazione orografica  e di marginalità, rispetto  ad Arezzo. Ma  anche  della “toscanità” di questa periferia, nel momento in cui  ricorrono centenari di avvenimenti che hanno legato questa  terra  della Massa Trabaria  alla Repubblica  Fiorentina.

Ricevuta nella  sala  del consiglio comunale, il sindaco Marco Renzi ha illustrato i principali aspetti che riguardano le  attività amministrative, la situazione del territorio, i problemi connessi  con l’attuale  fase storica.

“Il coraggio e la forza di vivere in questo contesto – ha sottolineato il sindaco – Qui dove sembra che la vita  moderna  sia impossibile  viverla, noi  vogliamo giocare le specificità che  ci appartengono, l’ ”anima” di un’Italia che rappresenta bellezza, cultura, lavoro: abbiamo imprese  che fortunatamente ci danno occupazione. E noi vorremmo valorizzare il patrimonio complessivo  che  abbiamo per creare ancora  lavoro, anche  per i giovani, nei settori  del turismo, della  cultura, della agricoltura di eccellenze e  andando incontro alle  necessità che le nostre industrie fanno presenti. Purtroppo – ha continuato –  siamo impotenti per mancanza  di risorse, per il patto di stabilità, per una visione restrittiva  sulle realtà periferiche, che hanno  loro peculiari necessità”.

I vari problemi, sono  stati esposti in dettaglio al prefetto, mettendo in rilievo l’autonomia scolastica, i temi della  salute e del sociale, “settori  nei quali occorrono maggiori  attenzioni per non rendere marginali le  vite della nostra popolazione”.

Al prefetto sono stati sottolineati problemi impellenti come la presenza  degli ungulati,  la difesa  del patrimonio archeologico e architettonico, la copertura della  telefonia  mobile.

Il prefetto ha preso visione diretta di ciò, recandosi a visitare l’antiquarium nazionale, la Pieve di San Pancrazio, con la sua  cripta altomedievale, rendendosi  conto della situazione dell’abside e dell’area archeologica  circostante, da tempo in uno stato provvisorio in attesa  di definitivi interventi. Particolare  attenzione è stata posta, infine, all’accoglienza degli immigrati e alla  struttura  che li ospita, verso i quali Sestino ha  sempre  cercato buone  soluzioni  di accoglienza e di socializzazione, anche  con lavori,  affidati  ad essi,  nelle  varie frazione e nel capoluogo.

Il prefetto Vaccaro, nel dirsi favorevolmente  colpita da tutto ciò che ha visto, ha incoraggiato a proseguire nel lavoro di promozione del territorio, nella   attenzione ai problemi delle imprese, assumendo l’impegno di intervenire in appoggio alle realtà che ha potuto vedere  con  compiacimento  e  che le  sono state  illustrate.

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