Ponte Buriano, salta incontro per la ratifica dei fondi. Chiassai: "Fiduciosa in una conferma del nuovo Governo"

"Con la caduta del Governo e l’assegnazione dei nuovi incarichi ai Dicasteri, mi auguro vivamente che non nascano ora nuovi ostacoli all’accordo raggiunto sui progetti nel mese di luglio, con lo stanziamento delle cifre necessarie"

L'"Operazione Ponte Buriano" sembrava essere andata in porto. Oggi però, alla luce del cambiamento di Governo, servono nuove rassicurazioni. E' quanto emerge da una nota della presidente della Provincia Silvia Chiassai. 

 Lo scorso 17 luglio si tenne un incontro presso la presidenza del Consiglio dei Ministri con Chiassai. Al termine si parlò di una vera e propria svolta per il futuro del monumentale ponte, paventando uno stanziamento di fondi con i quali risolvere alla radice il problema. Ovvero costruire un ponte alternativo e riservare lo splendido ponte romanico al passaggio pedonale. Proprio ieri era in programma la ratifica di tali risorse: ma tutto è saltato in seguito alla formazione del nuovo governo. Per questo oggi la presidente Chiassai torna sull'argomento con un accorata nota. 

In data di ieri, 5 settembre – afferma -  avremmo potuto chiudere la questione di Ponte Buriano, anche con la ratifica delle risorse a disposizione, per una viabilità alternativa e per la ristrutturazione del bene storico, dopo un lavoro di mesi portato avanti con tutti i Ministeri coinvolti, il Mit guidato da Toninelli, il Mibac di Bonisoli, e la stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri che si era interessata della problematica conosciuta in occasione della visita del presidente Conte nel nostro territorio. Con la caduta del Governo e l’assegnazione dei nuovi incarichi ai Dicasteri, mi auguro vivamente che non nascano ora nuovi ostacoli all’accordo raggiunto sui progetti nel mese di luglio, con lo stanziamento delle cifre necessarie, da sottoporre solo all’ufficializzazione della firma".

La visita di Toninelli a Ponte Buriano

Pur dicendosi "fiduciosa" Chiassai mette le mani avanti e si auspica che il nuovo assetto non pregiudichi quell'accordo faticosamente raggiunto. 

Sono pertanto fiduciosa che il comprensibile slittamento, dovuto al nuovo riassetto istituzionale, non arrivi  in alcun modo a pregiudicare politicamente un’intesa raggiunta con fatica e determinazione da tutti gli enti interessati e con il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, permettendo di risolvere una criticità infrastrutturale che si protrae da anni avendo provocato forti disagi alla popolazione residente, ai collegamenti tra le vallate e all’economia di una provincia. Mi auguro quindi che, a breve, si renda ufficiale l’accordo senza mettere in discussione quanto prodotto in questi mesi e senza interessi politici che possano ledere gli unici interessi da tutelare, quelli della collettività e dei territori”

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