La compagnia del Polvarone trova casa. All’ex centro di aggregazione sociale di Policiano

"Sociale e cultura viaggiano assieme. Una scelta strategica per coinvolgere scuole, giovani e anziani nel recupero delle tradizioni popolari"

Pubblicato a metà novembre dello scorso anno, l’avviso per l’affidamento in comodato gratuito, per una durata di sei anni, di un locale di proprietà comunale a Policiano, dove sorgeva l’ex centro di aggregazione sociale della frazione, è giunto alla fase finale del suo iter con l’aggiudicazione degli spazi alla compagnia del Polvarone. Il gruppo che oramai da più di dieci anni si cimenta con il teatro avrà dunque a disposizione 100 metri quadrati, corredati da un’area esterna in proprietà esclusiva di superficie equivalente, per riunirsi, provare gli spettacoli e svolgere le attività correlate a questa sua vocazione principale.

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“Nel disegno complessivo che ci sta guidando – hanno sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti – di rigenerazione sociale degli immobili, abbiamo restituito vita a un’altra proprietà comunale che restava mestamente deserta. Qui, grazie al Polvarone, al suo radicamento sul territorio, alla sua vitalità, cercheremo di favorire l’incontro, per noi prezioso, tra sociale e cultura. In questa nuova casa, la compagnia potrà infatti proseguire nel percorso di riscoperta della cultura popolare, delle tradizioni aretine, del linguaggio di una volta. E questo sia con i testi da portare sul palcoscenico sia con il coinvolgimento delle scuole. È questo aspetto intergenerazionale, di trasmissione e mantenimento, che intercorre tra gli attori della compagnia, alcuni nati nel secolo scorso, e gli studenti attuali, cresciuti dentro a un modo di esprimersi decisamente diverso, che ci sta a cuore. Si tratta di un punto di congiunzione che permette di ricordare le nostre radici e che soprattutto riunisce figli di epoche diverse per restituire loro il senso di appartenenza a una comunità”.

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