Via Alfieri: la nuova pista ciclabile. Ghinelli: “Arezzo città sicura, vivibile e sostenibile”

Il complesso dei lavori avrà un costo totale di circa € 625.000 di cui il 60% a carico del ministero ed il restante 40% a carico dell’amministrazione comunale

Terminati i lavori di realizzazione della pista ciclabile che ha preso come punto di riferimento la scuola media Francesco Severi, per poi svilupparsi lungo via Alfieri, da una parte fino a via Tortaia e dall’altra fino a via Chiarini. Si è trattato di opere previste nel quadro del cosiddetto Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro, predisposto dal ministero dell’Ambiente, che cofinanzia progetti predisposti da uno o più enti locali con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

“Il Comune di Arezzo – ha specificato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – ha stipulato, nell’ambito di questo programma e in vista dell’ottenimento dei relativi finanziamenti una partnership con il Comune di Grosseto. A novembre 2017, dal ministero dell’Ambiente è giunto il definitivo via libera al nostro Piano operativo di dettaglio che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili con particolare attenzione a quelli che garantiscono la ricucitura della rete esistente e ai tratti vicini ai plessi scolastici”. 

I lavori sono stati appaltati in quattro stralci: quelli relativi al primo, appena conclusi, comprendono i tratti di via Mecenate, via Giotto e parcheggio Baldaccio – parcheggio Rossellino – via Leone Leoni. Completati anche quelli del secondo stralcio relativi al tratto di via Alfieri. I lavori per la realizzazione del terzo stralcio che comprende i tratti di largo Pieraccini e via Pisacane sono attualmente in corso. Infine c’è un quarto stralcio in via Benedetto da Maiano tra la scuola di via Tricca e la chiesa di Santa Maria delle Grazie: sono già stati aggiudicati e il cantiere verrà aperto a gennaio.

Pista ciclabile via Alfieri-3

Il complesso dei lavori avrà un costo totale di circa € 625.000 di cui il 60% a carico del ministero ed il restante 40% a carico dell’amministrazione comunale.

“La zona dov’è stata realizzata questa nuova pista – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – presenta un insieme di edifici e aree a destinazione pubblica: il plesso scolastico innanzitutto, ma ci sono anche il centro di aggregazione sociale di Tortaia, le aree verdi e di sosta pertinenziali e adiacenti a quest’ultimo e alla scuola, marciapiedi. Dunque, la stessa s’inserisce in maniera positiva e adeguata nell’ambito di questo contesto urbano, a servizio di una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti, propedeutica all’ambizione di rendere Arezzo città sempre più vivibile”.

La pista ciclabile è bidirezionale, larga 2 metri e mezzo, dotata di segnaletica orizzontale e verticale e con un impianto di illuminazione a terra per le ore serali e notturne. Nuovi corpi illuminanti sono stati installati in corrispondenza dei limitrofi attraversamenti pedonali.

Nell’occasione il sindaco ha ricevuto dai rappresentanti della Fiab la bandiera gialla della ciclabilità italiana, con punteggio attribuito di tre bike-smile, ottenuta da Arezzo il mese scorso a Torino, quando è entrata a fare parte della rete ComuniCiclabili, progetto sviluppato dalla Federazione italiana ambiente e bicicletta per verificare e valutare il grado di ciclabilità dei territori, e che adesso è stata ufficialmente consegnata.

Fiab ComuniCiclabili-2

Le ultime dieci città che sono entrate nella rete, in ordine di popolazione, sono Firenze, Arezzo, Desio (MB), Vasto (CH), Merano (BZ), Mira (VE), Valdagno (VI),  Santarcangelo (RN), San Salvo (CH) e Breda di Piave (TV). Arezzo emerge per importanza subito dopo Firenze, quarto capoluogo di regione ad aderire dopo Torino, Bologna e Trento. Grazie alla nostra città, i capoluoghi di provincia arrivano a quota 27. La validità dell’iscrizione a ComuniCiclabili è triennale. Il punteggio oscilla in una scala che va da 1 a 5 bike-smile: “cercheremo di raggiungere questo massimo – ha concluso Ghinelli – in nome dello sviluppo della mobilità sostenibile e della scelta della bici come mezzo di trasporto”.

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