Pionta il giorno dopo. "Tutta un'altra storia", Cornacchini: "Operazione encomiabile, ora riprendiamoci il parco"

L'appello adesso è affinché i cittadini possano tornare a vivere questo spazio

Un'immagine del Colle del Pionta oggi

"E' un parco bellissimo e gli aretini devono tornare a frequentarlo regolarmente, altrimenti tutto tornerà come prima".
Passeggiare dentro al Colle del Pionta all'indomani del maxi blitz che ha portato all'arresto di 41 presunti pusher è diverso.
A confermarlo sono i cittadini, i residenti della zona. Quelle stesse persone che nell'arco di tutto l'anno frequentano questa area verde ogni giorno portandovi il cane a passeggio o passandoci per caso.
 

"Rispetto agli altri giorni? Una bellezza - ci raccontano - Oggi invece che schiamazzi e bisbigli per chiederti se volevi acquistare droga si sentivano solo gli uccellini. E' un parco meraviglioso dentro al centro cittadino, una fortuna più unica che rara, speriamo torni ad essere frequentato perché ancora non ho visto molti aretini per i vialetti".

La zona, come ampiamente noto, negli ultimi anni ha assunto un aspetto poco rassicurante. Il Pionta è da sempre etichettato come luogo particolarmente ospitale per tossicodipendenti, pusher e piccoli criminali. 

Per "ripulirla" da quello che era diventato un supermercato della droga a cielo aperto ci sono voluti mesi di indagini e oltre 100 agenti della polizia di Stato, unità cinofile, elicottero. Un dispiegamento di uomini senza precedenti dettato dal fatto che il Colle del Pionta non solo si estende su un'area particolarmente vasta ma presenta un numero di vie di fuga, nascondigli e anfratti senza pari.

Un supermarket della droga diviso in 3 reparti

Il questore: "Ora è pulito e lo manterremo così"

Un'operazione enorme che si è svolta sotto gli occhi di una città intera.

Ora l'appello è affinché il parco possa essere nuovamente vissuto in maniera ordinaria e torni ad essere uno dei luoghi di aggregazione per famiglie, giovani e non.
Ed è proprio per fare fronte a questo impegno, ribadito anche dal questore Cilona, che gli sforzi delle forze dell'ordine dovranno essere più che mani sinergici tra corpo e corpo.

70 assuntori segnalati, minori, professionisti e casalinghe

Pionta "rivoltato": droga, inseguimenti e quella pistola tra le foglie. Così il super blitz

"C'è sempre stata e sempre ci sarà grande collaborazione - sottolinea il comandante della polizia locale di Arezzo, Cino Augusto Cecchini - i nostri uomini hanno sempre prestato la massima attenzione al Colle del Pionta. Attenzione che riserviamo anche ad altre aree della città come quella di Saione, Campo di Marte, Guido Monaco, stazione ferroviaria. Il nostro corpo conta 87 agenti ed ognuno di loro è sempre pronto a scendere in campo per fare al meglio il proprio lavoro. Che si tratti di attività amministrativa o controllo del territorio ciascuno di noi non si tira mai indietro. Allo stesso modo e con la stessa filosofia collaboriamo con le altre forze dell'ordine e ci coordiniamo quotidianamente. La nostra presenza e la nostra professionalità è sempre al servizio di tutti i cittadini e dei colleghi perché di fatto lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo: migliorare la vita di questa città".

Ampiamente soddisfatta anche la consigliera comunale Meri Stella Cornacchini, paladina nella lotta al degrado urbano e da sempre in prima fila come portavoce dei tanti cittadini che le hanno rappresentanto criticità e situazioni di illegalità proprio in questa zona.
 

"Sono davvero grata alle forze dell'ordine - spiega - nell'agosto dello scorso anno ho subito un'aggressione all'interno del parco. Per me è stato un momento terribile. Sono tornata in questo luogo solo mesi dopo grazie al supporto di cari e amici. Oggi invece passeggiare tra questi viali è un piacere. Sembra surreale. Nei mesi, con il contributo di tanti cittadini, ho costantemente segnalato situazioni di degrado e di attività illecite. Vedere che il contributo dato è servito a ripulire uno dei parchi più belli della nostra Arezzo non ha prezzo. Cercherò di proporre attività, manifestazioni ed eventi all'interno del parco perché adesso tocca a noi, a noi cittadini farci avanti e riprenderci questo spazio". 

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