Pieve di Santa Maria, terminato il restauro della cappella di San Donato e della sala dei canonici

Lavori conclusi in cinque mesi. L'arcivescovo Fontana: "Questo è un luogo simbolo per la città e gli aretini". Le operazioni sono costate 25mila euro: contributo del Rotary e di sponsor privati

A meno di cinque mesi dall’annuncio del restauro, da questa mattina, la Pieve di Santa Maria può offrire ai fedeli e al pubblico un’ulteriore conferma dell’unicità della sua bellezza. E’ difatti terminato il restauro delle pitture murali policrome, dell’altare della cappella di san Donato e della sala antistante (sala capitolare dei canonici della Pieve), effettuato dalle restauratrici Stefania Liberatori e Luciana Bernardini che, in tempo record, hanno riportato all’antico splendore questa parte della Pieve, meno conosciuta, risalente al XVIII secolo.

“Il luogo del restauro, fino ad oggi, è stato poco conosciuto anche a causa delle pesanti infiltrazioni di umidità che lo avevano reso poco accessibile e affatto utilizzabile come luogo di culto – hanno spiegato le due restauratrici. Vaste zone erano state segnate da infiltrazioni d’acqua e umidità che hanno macchiato ed alterato i colori delle pitture murali e degradato l’intonaco di supporto. Numerosi, inoltre, sono stati i distacchi e la mancanza della pellicola pittorica ed assai diffuse le crepe. L’altare e la sovrastante statua del Santo, pur presentandosi sostanzialmente in buon stato conservativo, ha necessitato di una ripulitura a secco utile per la rimozione delle polveri e sono stati necessari anche interventi di stuccatura con alcune riprese pittoriche decorative”.

Oltre al restauro di alcuni mobili caratteristici, anche l’impianto elettrico è stato interamente rifatto e messo a norma e sono stati eseguiti lavori esterni per eliminare infiltrazioni di acqua ed umidità derivanti da pluviali.

L’arcivescovo Riccardo Fontana non ha mancato di sottolineare il proprio plauso per l’iniziativa, evidenziando come la Pieve sia stata nel tempo – e continui ad essere – un simbolo per la città e gli aretini, “perché è il luogo dove vengono custodite le reliquie del santo patrono san Donato”.

“Un dono alla città e a tutti gli aretini, che potranno riscoprire un luogo rimasto a lungo sconosciuto, e potranno avvicinarsi ancora di più al proprio Patrono – ha dichiarato il presidente del Rotary Club Arezzo, Marco Becucci. E’ questo lo spirito con cui il Rotary Club Arezzo, in occasione del suo 70° anniversario, ha voluto aggiungere agli altri impegni anche questo importantissimo service: il restauro della cappella di san Donato e della sala Capitolare dei Canonici, nella chiesa di Santa Maria della Pieve. In qualità di Presidente del Rotary Arezzo, ringrazio tutti i soci del Club per il loro particolare contributo alla realizzazione dell’evento. Ringrazio anche le aziende, aretine e non, che ci hanno dato un significativo sostegno per realizzare questo service, che testimonia ancora una volta come il Rotary sia un’associazione di persone votate al bene comune, sempre impegnate a dare un contributo di solidarietà, in questo caso con un forte significato storico e artistico per la nostra città di Arezzo”.

L’importo di spesa totale è stato pari a circa 25 mila euro, sostenuto anche con il contributo di Marco Sanarelli e famiglia e dalla ditta Elettromeccanica snc di Francesconi & C.

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