Ecco il nuovo il piano dei lavori del Comune. Opposizione all'attacco: "Parcheggi, Cas e Fortezza dove sono?"

Approvato il piano triennale delle opere in Consiglio comunale ad Arezzo. L'elenco degli interventi

Il consiglio Comunale di Arezzo ha approvato la variazione al piano triennale dei lavori pubblici 2019/2021 ed è stata sottoscritta una nuova convenzione tra Comune di Arezzo e la presidenza del Consiglio dei Ministri per gli interventi inseriti nel bando Periferie.

Cosa cambia

Il cofinanziamento statale anticipa al 2019, rispetto al prospettato 2020.

Questo ha comportato - si legge nella nota del Comune - la necessità di rivedere il quadro emerso con l’ultimo programma triennale contenuto nella delibera del dicembre scorso, sia in termini di nuovi inserimenti e traslazioni di annualità sia in termini di importi e fonti di finanziamento.

L'elenco delle opere che saranno affidate nel 2019

E così già da quest'anno è previsto l’avvio della procedura di affidamento di varie opere:

La messa insicurezza dei quartieri di Pescaiola e Saione con illuminazione pubblica, marciapiedi e videosorveglianza articolata in più lotti di lavori, il raddoppio del sottopasso ferroviario tra la zona Baldaccio e via Alessandro dal Borro, la riqualificazione dell’area dei giardini di viale Michelangelo prossima a piazza della stazione (più lotti scaglionati tra 2019 e 2020) e dei parchi Ducci e Foro Boario, la ristrutturazione dell’ex asilo di Pescaiola, la messa in sicurezza della materna Modesta Rossi, la riqualificazione dell’area presso il sottopasso di viale Don Minzoni, la ristrutturazione dei locali del parcheggio Baldaccio, la rotatoria all’incrocio tra raccordo urbano e raccordo autostradale, il primo passo della futura viabilità che caratterizzerà la zona dell’area ex Lebole.

Gli interventi successivi

Ci sono poi altri interventi per 4 milioni di euro per scuole e strade, altri ancora riguardano la limitazione del rischio idraulico.

Miglioramenti strutturali e interventi di bonifica alle scuole di San Leo, alla Leonardo Bruni, al nido Cucciolo (e nel 2020 alla materna Fonterosa), la nuova scuola materna a Tortaia, la manutenzione straordinaria di via Fiorentina e via Romana, il primo lotto della sistemazione dell’incrocio tra via Benedetto da Maiano e Santa Maria delle Grazie (secondo lotto di lavori nel 2020), la riqualificazione del parco Pertini, il completamento del restauro delle Logge Vasari, il collegamento tra il parcheggio scambiatore e via Buonconte da Montefeltro, la pista ciclabile tra San Leo e Pratantico, il consolidamento del muro e della passerella fluviale a Giovi, la messa in sicurezza del ponte alla Chiassa Superiore, la cassa di espansione del Sellina, la messa in sicurezza del corso del torrente Valtina (quella di viale Santa Margherita sempre dal rischio idraulico è prevista nel 2020), l’adeguamento delle barriere architettoniche e alla normativa anti-incendio della biblioteca. Tra 2019 e 2020 è prevista anche l’attuazione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche mentre nel 2020 è inserito il restauro del paramento murario e dell’area verde di via Fra' Guittone.

La discussione e l'attacco delle opposizioni

La maggioranza ha difeso il nuovo piano triennale perché "rimette in piedi tante situazioni abbandonate da anni", mentre dalle opposizioni piovono critiche: "nel 2007 erano 12 i milioni investiti sui lavori pubblici rispetto ai 6,7 attuali e che la punta è stata raggiunta nel 2013 con 15,7 milioni. C'è un 30% in meno rispetto agli investimenti avvenuti in passato".

Nel nuovo piano - attaccano dall'opposzione - si perdono le tracce di parcheggi straordinari annunciati in precedenti versioni, Arena Eden, zona Giotto e gioco del pallone, della mensa centralizzata, per fortuna e per merito dei cittadini, della chiusura dell'anello a nord, della scuola Cesalpino. Che la variazione attuale è nel segno delle elezioni, non a caso viene sbandierato un mega-intervento sulle strade finanziato con i mutui mentre una spesa enorme di 4 milioni viene destinata alla nuova sede della polizia locale, che le risorse regionali per le casse di espansione su Valtina e Sellina in realtà non sussistono (Arezzo in Comune), che i mutui durano più degli asfalti, che gli investimenti non vanno a beneficio di beni durevoli ma di una risorsa deperibile come il materiale delle strade, che manca ancora un equilibrio tra l'attenzione destinata al centro e quella destinata alle periferie, che del completamento della Fortezza non si parla più, che il piano delle alienazioni è fallito e che dunque non si possono invocare le risorse eventualmente ricavabili per finanziari i lavori, l'esempio più lampante in questo senso riguarda la biblioteca, che il centro di aggregazione sociale di via Fiorentina non più previsto (Partito democratico), che è nulla l’attenzione ecologica di questa amministrazione (Movimento 5 Stelle).

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