Rivoluzione oncologia. Asl: "Continuità delle cure e dei medici. La rotazione non esiste"

Presentati questa mattina Michele Sisani ed Elena Magnani i responsabili dell’Oncologia in Casentino e Valtiberina

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Michele Sisani e Elena Magnani. Sono loro i responsabili, freschi di nomina, delle due neo costituite Unità Operative Semplici Interne, rispettivamente degli ospedali di Bibbiena e Sansepolcro.

A loro spetterà il compito di gestire al meglio l'intero comparto oncologico della vallata di riferimento garantendo il pieno supporto a tutti i pazienti presi in carico nell'arco dell'anno e ovviamente la massima organizzazione della macchina ospedaliera.

Un sistema più efficente e maggiormente produttivo dove i due professionisti saranno, non solo le figure mediche di riferimento per il reparto oncologico delle rispettive zone ma anche i responsabili dell'organizzazione del servizio offerto.
Il tutto strutturato con un legame diretto con i colleghi di Arezzo che avranno il compito di sostituirli in caso di malattia, ferie o impedimenti che ne causino l'assenza in reparto. 

"Questo - ha sottolineato Simona Dei, direttore generale facente funzioni - non significa affatto rotazione. Tutto è nato da un fraintendimento. La parola rotazione è stata interpretata come: "Vado al centro oncologico e non so chi trovo". Le persone che lottano e combattono con la malattia oncologica hanno bisogno di una persona di fidicia. E questo troveranno nelle strutture della nostra provincia. Noi sappiamo che la malattia può essere combattuta meglio se uniamo le forse. Con una rete di medici e professionisti che danno una risposta alle esigenze degli utenti ce la possiamo fare. Ringrazio i colleghi, che iniziano questo nuovo percorso, per la competenza e la professionalità che metteranno a disposizione dei cittadini. Grazie anche alla dottoressa Rosito per il grande lavoro fatto a Bibbiena e che continuerà a fare ad Arezzo, nella certezza che accompagnerà i malati, che ha seguito fino ad oggi, nelle prossime fasi”

“Magnani e Sisani sono due bravissimi professionisti, il cui curriculum parla chiaro. Hanno il compito di mantenere, anzi incrementare gli attuali livelli assistenziali nelle rispettive sedi e di gestire personalmente su Arezzo anche i casi più complessi o che necessitino di particolari interventi di alta tecnologia – ha spiegato Enrico Tucci direttore del Dipartimento di Oncologia - L’obiettivo è di erogare trattamenti oncologici di alta qualità anche negli ospedali più piccoli, ma non per questo meno importanti, per quel diritto all’equità di accesso alle cure che da sempre la Asl Toscana Sud Est porta avanti".

Alla presentazione dei due nuovi responsabili anche il direttore FF della Unità Operativa Complessa di Arezzo Simonetta Magnanini, il direttore del presidio “Ospedali Riuniti dell’Aretino” Massimo Gialli e il responsabile dell’ospedale del Casentino, Claudio Cammillini.

“La struttura del Casentino si è sviluppata molto in Oncologia in tempi recenti ed è stato fatto un lavoro importante. Il DH è di recente realizzazione grazie ai finanziamenti del Calcit, che è sempre accanto al reparto con iniziative e donazioni, tra le quali un impianto di climatizzazione e una poltrona per i prelievi – ha commentato Michele Sisani -  Il mio compito sarà di portare l’esperienza di Arezzo, cresciuta negli anni sia in termini di ricerca clinica che di organizzazione, a completa disposizione dell’ospedale di Bibbiena. L’attività non verrà stravolta ma implementata e riorganizzata, in modo che i pazienti del Casentino possano fruire nel modo migliore delle terapie innovative e dei protocolli disponibili fino ad ora solo ad Arezzo. Storicamente l’area del Casentino è ad alta incidenza di neoplasie, in particolare gastriche, quindi vorrei che i protocolli per la ricerca clinica che ci sono ad Arezzo vengano estesi al Casentino con la possibilità di utilizzare il GOM, che è un momento fondamentale nella cura”.

“Ringrazio l’Azienda per questo incarico che arriva dopo due anni di impegno nell’ospedale di Sansepolcro – ha dichiarato Elena Magnani – Si tratta di una bella opportunità sia da un punto di vista professionale che umano, visto che un giorno a settimana potremo essere presenti alla UOC di Arezzo, per nuovi stimoli e sfide. Inoltre permetterà di uniformare l'attività dell'intera Unità Operativa Complessa e garantirà un accesso semplificato per i nostri pazienti ad alcuni servizi che sono presenti esclusivamente all'ospedale San Donato. In questi anni la Valtiberina è cresciuta molto nell’Oncologia, con una nuova collocazione del Dh nell’area chirurgica dell’ospedale. Gli arredi sono stati completamente rinnovati grazie all’aiuto del Calcit e della popolazione. Le 4 unità infermieristiche, che gestivano il Nucleo oncologico e le attività ambulatoriali dell'area medica, sono state inserite integralmente in Oncologia. Abbiamo iniziato l'informatizzazione dell'attività,  istituito un “Aiuto Point” per tutti i pazienti oncologici della Valtiberina e un servizio di psiconcologia. A breve  partirà l’attività di Pet therapy mentre dallo scorso anno è stato avviato con successo il progetto di Biodanza, in collaborazione con il servizio di Fisioterapia. Gli obiettivi? Con l’istituzione della UOSI, potremmo consolidare e migliorare questi progetti”.

Michele Sisani si è laureato nel 1995 a Perugia in “Medicina e Chirurgia” e si è specializzato in Medicina Interna nel 2001 sempre a Perugia. Buona parte della sua carriera lavorativa l’ha trascorsa nell’Azienda aretina dove, dal 2003 è in servizio come dirigente medico di Oncologia ed è referente per l’UOC nel GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) per le neoplasie dell’apparato digerente e nel GOM  dell’apparato genito-urinario.

Elena Magnani si è laureata nel 1995 a Milano in “Medicina e Chirurgia”, mentre nel 2000 si è specializzata alla Sapienza di Roma in Oncologia Medica. Tra le esperienze professionali più importanti del suo curriculum, ci sono gli  11 anni come dirigente medico in Oncologia al San Filippo Neri di Roma (di cui 9 come responsabile del Day Hospital) e dal 2012 al 2017, con lo stesso incarico, all’ospedale San Giovanni di Dio a Firenze. Dal 2017 è in forza alla Asl Toscana sud est.

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