Operativo il nuovo robot chirurgico da 3 milioni di euro al San Donato. “Pensionato” quello vecchio dopo 3mila operazioni

Primi interventi dopo una fase preparatoria, durante la quale è stato formato il personale all’uso del nuovo strumento

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   12 gennaio 2018 10:49  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

Articoli correlati



E’ entrato in funzione il nuovo robot XI – strumento avanzatissimo da 3 milioni di euro – e in questi giorni l’ospedale San Donato ha assistito ai primi interventi dopo una fase preparatoria, durante la quale è stato formato il personale all’uso del nuovo strumento.

XI sostituisce il vecchio robot che chiude la carriera aretina con 412 interventi nel 2017 e 2.844 in totale, tra i Urologia, l’Otorino, la Ginecologia e la Chirurgia generale. Gli stessi in cui opererà quello nuovo.

 

Arezzo si conferma polo della chirurgia ad alta tecnologia e complessità e questo è uno stimolo anche per le nuove generazioni di chirurghi – spiega il direttore della Chirurgia generale, Marco De Prizio – Il robot rappresenta il futuro perché sono tanti i vantaggi di un intervento attraverso questo macchinario, se si pensa che la convalescenza del paziente è più breve, c’è minor sanguinamento, minor dolore post operatorio e si garantisce una maggiore precisione. E’ vero che ancora i costi della robotica sono alti. Pensiamo che la manutenzione della sala operatoria è di circa 1 milione e 400 mila euro l’anno. Ma con il tempo i costi si abbasseranno e finalmente la robotica potrà esprimersi al meglio e riguardare un maggior numero di pazienti.

 

Maggiore precisione e stabilità

Come tutte le tecnologie, anche la robotica in sanità vive di evoluzioni e ovviamente sono sempre migliorative in questo settore – spiega Pier Guido Ciabatti, direttore Otorinolaringoiatria – L’evoluzione consente una migliore visione durante l’intervento, una maggiore stabilità nei movimenti e nelle manovre e più precisione. Tanti vantaggi che per noi sono fondamentali.

I tessuti malati saranno rimossi meglio

L’introduzione del nuovo sistema robotico XI rappresenta un momento estremamente qualificante per la nostra azienda, con elevate ricadute sulla specialistica Urologica che si avvale, in maniera superiore alle altre branche, di questa metodica – sottolinea il direttore Michele De Angelis – La tecnologia del nuovo robot parte laddove si fermava quella del modello precedente, con possibilità di visualizzazione intraoperatoria degli organi interessati ed evidenziazione maggiore delle masse neoplastiche, consentendo un’accurata  manipolazione e asportazione dei tessuti patologici. Tutto questo e tanti altri dettagli si ripercuoteranno sulla sicurezza del paziente, con una invasività ancora più ridotta. Siamo sicuri, pertanto, che l’XI permetterà di ripetere e superare i già grandi successi ottenuti in Urologia col modello precedente.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus