Nuove Acque presenta il bilancio sostenibile

La nota di Nuove Acque sul bilancio di sostenibilità. Il rispetto e la tutela del territorio, la salvaguardia ambientale e l’efficienza energetica, il dialogo costante con le comunità, ma anche la soddisfazione dei clienti e l’attenzione alla...

Paolo-Nannini-Nuove-Acque

La nota di Nuove Acque sul bilancio di sostenibilità.

Il rispetto e la tutela del territorio, la salvaguardia ambientale e l’efficienza energetica, il dialogo costante con le comunità, ma anche la soddisfazione dei clienti e l’attenzione alla valorizzazione dei dipendenti: sono solo alcuni dei principali aspetti della mission di Nuove Acque, la società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Arezzo e parte di quella di Siena, che emergono dal Bilancio di Sostenibilità aziendale 2014, presentato oggi presso la sede di via Monte Falco ad Arezzo, alla presenza di Francesca Menabuoni, amministratore delegato, e di Paolo Nannini, presidente.

“L’attenzione ai valori di sostenibilità ambientale e sociale è parte dell’identità aziendale di Nuove Acque ed è alla base delle nostre strategie” – ha dichiarato Paolo Nannini. “La gestione integrata di una risorsa preziosa come l’acqua non può prescindere da tutti quegli aspetti di natura ecologica che ci consentono di fornire un servizio di qualità rimanendo fedeli ai principi di sviluppo sostenibile. Basti pensare che nel periodo 2011-2014 a seguito dell’implementazione dei nostri progetti di ottimizzazione, i volumi di acqua salvata dalle perdite nella sola Arezzo sono stati pari all’approvvigionamento idrico annuale complessivo dei comuni di Castiglion Fiorentino e Anghiari”.

IL RISPARMIO DI ACQUA

In termini di sostenibilità ambientale, il risparmio di acqua è da sempre parte integrante dell’organizzazione dell’attività di Nuove Acque, che anche per il 2014 ha impiegato risorse importanti in questo campo sia in termini di riduzione del prelievo dall’ambiente che di ricerca e diminuzione delle perdite in rete. Nel corso dell’anno, si è continuato a registrare un incremento di acqua risparmiata, a fronte dei 20 milioni di metri cubi di acqua distribuita a tutti gli utenti del territorio servito: a parità di numero di fonti (884 tra sorgenti, pozzi, acquedotti, dighe e captazioni superficiali), si tratta di circa 1 milione in meno di metri cubi rispetto all’anno precedente, di cui 430.00 relativi al solo acquedotto urbano di Arezzo.

L’attività di riduzione delle perdite si basa sia sul contenimento di quelle di natura commerciale che di natura fisica: nel primo caso, Nuove Acque ha avviato un piano pluriennale di sostituzione programmata di contatori con anzianità superiore ai 15 anni con misuratori di ultima generazione che per maggior sensibilità e precisione consentono di verificare eventuali consumi anomali e intervenire prontamente. Nel 2014 ne sono stati installati 8000. Con il lavoro svolto in 15 anni, Nuove Acque ha messo in atto anche un graduale programma di installazione di contatori di misura per le perdite di natura fisica. A oggi, il valore delle perdite in rete rapportato all’acqua fatturata è pari al 29,2% per il totale del territorio gestito (nel 2002 era del 47,7). Relativamente alle sole perdite fisiche per la città di Arezzo, il rendimento della rete idrica si attesta a valori vicini all’80%.

GLI INTERVENTI DI RICERCA PERDITE

L’impegno costante di Nuove Acque in termini di monitoraggio e interventi quotidiani sulla rete di distribuzione è proseguito anche nel 2014 con investimenti di risorse in attività di ottimizzazione della pressione e di controllo delle portate immesse in rete. Ne è un esempio il progetto di distrettualizzazione della città di Arezzo che è continuato anche lo scorso anno: la rete urbana è stata divisa in 44 distretti idrici (circa 6 km ciascuno), in corrispondenza dei quali, grazie ai moderni sistemi di telecontrollo, è possibile conoscere giornalmente l’evoluzione dell’erogazione di acqua, che per l’intera zona equivalgono a oltre 7 milioni di metri cubi all’anno.

Nel solo 2014, Nuove Acque ha registrato il 58% di interventi stradali in meno nel solo Comune di Arezzo rispetto al 2012, favorendo indiscutibili vantaggi sulla viabilità stradale, minori disservizi all’utenza e miglioramento della qualità dell’acqua. Su tutto il territorio gestito, la società programma circa 2600 interventi di manutenzione all’anno (nel 1999 erano 4700, oggi sono il 44% in meno), a cui vanno aggiunti quelli straordinari.

Gli interventi sulla riduzione delle perdite hanno avuto un impatto molto positivo anche sul risparmio di energia. In particolare, per il 2014 i consumi di gasolio sono perfettamente in linea con gli ultimi due anni e quelli di metano sono sensibilmente in calo (oltre 2 milioni di Megajoule in meno rispetto all’anno scorso). Anche per ciò che riguarda l’elettricità, si è registrata una sensibile riduzione rispetto al 2013 (già caratterizzato da un consumo molto contenuto) e agli anni precedenti (oltre 2,5 milioni MJ rispetto al 2012).

“Nuove Acque è oggi impegnata ad affrontare in tempi rapidi anche un nuovo approccio nel rapporto con il regolatore, orientato a politiche chiare di efficienza e sostenibilità sociale e ambientale del servizio, all’impegno nell’ottimizzazione delle risorse, nel contenimento dei costi e del consumo ambientale” – ha dichiarato Francesca Menabuoni. “Gli investimenti effettuati in questi anni, ad esempio, hanno avuto un impatto notevole sul territorio: basti pensare alla gestione dei periodi di estrema siccità, come quello avuto quest’anno in alcune parti della Toscana, nel corso dei quali siamo riusciti a garantire l’approvvigionamento anche nei momenti più critici. Questo è solo uno degli aspetti che ci consente di ottenere ogni anno buoni livelli di soddisfazione da parte della nostra clientela: nel 2014 l’indice di soddisfazione sul servizio erogato si è attestato a 89,6, rispetto a uno stesso indicatore che per il territorio nazionale è pari a 86,1 e in Toscana a 84,4”.

LA DEPURAZIONE

Anche le attività di depurazione svolte da Nuove Acque hanno avuto un forte impatto ambientale nel corso del 2014, con l’obiettivo di restituire in natura una risorsa priva di inquinanti. Grazie ai 75 impianti di trattamento delle acque reflue (di cui 33 attivati dal 1999 a oggi), la società ha proseguito l’attività costante di monitoraggio quali – quantitativo dei reflui influenti ed effluenti dagli impianti di depurazione e dei rifiuti prodotti. Nel corso dell’anno è stato attivato il nuovo impianto di depurazione in località Corsalone di Chiusi della Verna (AR), con l’obiettivo di portare a compimento il progetto di disinquinamento del territorio omonimo, così da preservare sempre di più la qualità del fiume Arno. Inoltre, grazie all’impegno di Nuove Acque di valorizzare i propri rifiuti, il 74% della produzione dei fanghi estratta dal processo di depurazione delle acque reflue è stata recuperata per la fertilizzazione dei terreni agricoli o per la produzione di compost. LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

L’attenzione alla valorizzazione dei dipendenti è un ulteriore aspetto che emerge dal bilancio di sostenibilità dell’azienda, che ha fatto della sicurezza dell’ambiente di lavoro e della salute dei dipendenti uno dei cardini della sua mission. In materia di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, Nuove Acque ha implementato negli anni un sistema di gestione che risponde alle normative vigenti e agli standard OHSAS 18001. Nel 2014 si è registrato un notevole decremento del tasso di frequenza degli infortuni 6,05 rispetto al 9,04 del 2013) e una sostanziale stabilità del tasso di gravità (0,11 nel 2014 rispetto allo 0,08 dell’anno precedente). Inoltre, per promuovere la cultura della sicurezza e valutarne le prestazioni, Nuove Acque ha esteso il monitoraggio dei tassi di frequenza e gravità anche alle principali ditte appaltatrici attraverso specifiche clausole inseriti nei contratti di affidamento. Anche per il 2014, sulla base delle normative, degli esiti di verifiche e audit e dell’analisi delle cause degli infortuni, Nuove Acque ha avviato iniziative di miglioramento organizzative, tecniche e strutturali che si sono tradotte in specifici e dettagliati programmi di lavoro con responsabili e risorse economiche dedicate. Nell’ultimo anno sono state effettuate 3140 ore di formazione in materia di sicurezza con un significativo incremento rispetto agli ultimi anni (nel 2011 erano 1696) che conferma l’impegno di Nuove Acque nell’accrescimento culturale e di competenza su questo importante aspetto della vita aziendale.

“Nuove Acque – conclude Menabuoni – continua a investire sul personale e sulla forza lavoro, rappresentando una risorsa occupazionale per il territorio anche in tempo di crisi consolidata. Si tratta di un altro aspetto di eccellenza che si va ad aggiungere alle già buone performance dell’azienda dal punto di vista economico, finanziario e di qualità del servizio. Rispetto a cinque anni fa abbiamo mantenuto i livelli occupazionali e le tipologie di contatti di lavoro stabile, gestendo in maniera efficiente il turnover”.

Nel 2014 Nuove Acque ha ottenuto il rinnovo triennale della certificazione sociale ai sensi della norma SA8000 andando a completare il proprio sistema di gestione già conforme alle norme ISO 9001 e OHSAS 18001. Il bilancio di sostenibilità 2014 di Nuove Acque è conforme alle Linee guida per il reporting di sostenibilità, definite dal Global Reporting Initiative, come certificato dalla società di revisione Ernst&Young in data 8 ottobre 2015.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio digitale terrestre, cambia tutto per i televisori: come attrezzarsi

  • Una tempesta ferma due treni, sfonda finestrini e ferisce i passeggeri. Maxi esercitazione in provincia di Arezzo

  • Incidente lungo la Regionale 71. Due giovani ferite

  • Le classifiche dalla serie C alla Terza categoria | 2019/2020

  • Runner 45enne in arresto cardiaco, ragazza in bici si ferma e gli fa il massaggio al cuore: salvato

  • Un aretino con Flavio Insinna all'Eredità su Rai Uno

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento