Nuove Acque e l'ipotesi di aggregazione regionale: "Arezzo? E' un modello"

Nel giorno in cui Nuove Acque presenta il bilancio di sostenibilità - cercando di mettere in rilievo i risultati sia per i conti a posto, sia per le azioni volte alla tutela dell'ambiente e dell'ottimizzazione delle risorse - i vertici non si...

 

Nel giorno in cui Nuove Acque presenta il bilancio di sostenibilità - cercando di mettere in rilievo i risultati sia per i conti a posto, sia per le azioni volte alla tutela dell'ambiente e dell'ottimizzazione delle risorse - i vertici non si sottraggono alle domande sul futuro dell'ente, sulle tariffe, sul rapporto con i comitati.

Manabuoni-Francesca-Nuove-Acque"Abbiamo cercato di mostrare, attraverso il bilancio di sostenibilità - spiega l'amministratore delegato di Nuove Acque Francesca Menabuoni - quanto di buono c'è all'interno dell'ente. Oltre alle bollette c'è di più".

Paolo-Nannini-Nuove-AcquePresidente Paolo Nannini, ma ci sono anche quelle.

"Non siamo tra i più cari. Siamo nella media Toscana, forse un po' sotto la media. Poi le tariffe non le facciamo noi".

C'è aria di fusione delle partecipate che erogano i servizi pubblici.

"Un lavoro come il nostro, non viene fatto da tutti. Ed è per questo che - mi auguro - in un futuro di aggregazioni dei servizi, si tenga conto che Nuove Acque è una realtà sana".

Nell'ipotesi di aggregazione di Comuni, addirittura di Regioni, un ente gestore di un servizio come quello idrico che dimensione potrebbe avere?

"C'è già un Ato regionale, quindi le dimensioni potrebbero essere quelle della Regione Toscana".

L'ente Nuove Acque scomparirebbe?

"Rivendico il buon lavoro fatto finora. Sui conti in ordine, sulle iniziative prese in tema ambientale, sugli investimenti. Un'aggregazione dovrebbe tener conto di questo. Arezzo è un modello".

Il bilancio di sostenibilità

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