"Non venite a rompere al pronto soccorso", ma è un fake. La Regione: "Denunciamo i responsabili"

Appeso in più parti della Toscana, il volantino gira anche sui social. Ma non è istituzionale

In questi giorni sta circolando in rete e sui social l'immagine di un manifesto, con tanto di loghi della Regione e del Servizio Sanitario Regionale, che invita i cittadini, anche con toni offensivi, a non rivolgersi al pronto soccorso se non ci sono motivi validi, e, insomma, a non importunare inutilmente medici e infermieri. Sotto una foto di medici e infermieri sorridenti si legge: "Non ci venire senza motivo (al pronto soccorso), non ti sostituire a medici e infermieri, non rompere le p... inultilmente". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Questo manifesto è chiaramente falso - dichiara l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -, e danneggia l'immagine della Regione, del Servizio Sanitario Toscano, e di tutto il personale che con professionalità e dedizione lavora nei pronto soccorso di tutti i nostri ospedali. Stiamo facendo le opportune verifiche e valutazioni. Se necessario, daremo mandato all'avvocatura di mettere in atto tutte le azioni a tutela della nostra immagine".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Telefonate con offese e insulti omofobi dopo la partecipazione a 4 Ristoranti": il racconto di Mariano

  • Le classifiche dalla serie C alla Terza categoria | 2019/2020

  • Schianto in moto, muore a 39 anni Thomas Lorenzetti

  • Insetti in casa: scutigera, perché conviene non ucciderla

  • Morto durante un giro in moto: l'amico Gamurrini ha tentato di salvarlo. Agnelli: "Sconvolti"

  • Spunta una "spada nella roccia" in provincia di Arezzo

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento